Stabilimento balneare incendiato sul lungomare di Sabaudia: trovati esecutori e mandanti. Quattro arresti a Sabaudia per un incendio ai danni di uno stabilimento balneare. I carabinieri della stazione di Sabaudia, su delega della Procura, hanno arrestato due donne e due uomini, ritenuti a vario titolo i mandanti e gli esecutori del rogo doloso avvenuto nella notte tra il 5 e 6 gennio 2022.
Le indagini, coordinate dal procuratore aggiunto Carlo Lasperanza e da Daniela Monsurrò, hanno consentito di ricostruire l’evento che ha coinvolto lo stabilimento Dune 31.5, sul lungomare di Sabaudia. Nell’immediatezza dei fatti i militari che erano intervenuti sul posto hanno avviato gli accertamenti raccogliendo ogni elemento utile senza tralasciare alcuna ipotesi investigativa. Nelle diverse fasi dell’attività investigative sono state ascoltate diverse persone, tra cui i titolari dello stabilimento e i gestori degli stabilimenti e dei chioschi vicini. I sospetti si sono concentrati su un’attività di noleggio di sdraio e ombrelloni che era cessata per le ripetute violazioni accertate dai carabinieri forestali e che era stata recentemente riaperta in un’altra zona del lungomare di Sabaudia, i cui titolari avevano avuto screzi proprio con i destinatari dell’attentato di fuoco. Le ulteriori indagini hanno permesso quindi di individuare in due giovani del luogo gli autori materiali dell’incendio. I due, in cambio della somma di 500 euro, avrebbero dato fuoco allo stabilimento, per poi allontanarsi mentre la struttura bruciava. I mandanti del reato, espletate le formalità di rito, sono stati arrestati in regime di domiciliari mentre gli esecutori sono stati trasferiti in carcere, dove si trovano a disposizione dell’autorità giudiziaria di Latina.
