Veroli – Accusato di istigazione alla corruzione, imprenditore assolto

Marina Mingarelli
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Imprenditore di Veroli accusato di istigazione alla corruzione, il giudice lo assolve per non aver commesso il fatto. Questa la sentenza pronunciata dal giudice nei confronti di Ariosto Pasquazzi.

Secondo le accuse l’uomo avrebbe tentato di corrompere un assessore del comune di Veroli circa la possibilità di avere un appalto per una struttura che avrebbe dovuto realizzare l’amministrazione. l’altra mattina a conclusione dell’arringa difensiva dell’avvocato Rosario Grieco, Il presidente del collegio del tribunale di Frosinone Antonio Ruscito ( al latere i giudici Marta Tamburro e Chiara Doglietto) si è pronunciato per l’assoluzione . L’avvocato Rosario Grieco ha sostenuto nelle sue argomentazioni che non c’era stata alcuna offerta da parte del suo assistito e poi non c’erano elementi significati per poter incriminare l’imprenditore del reato di istigazione alla corruzione. Secondo il dirigente comunale, che ha poi fatto scattare la denuncia, questi avrebbe subito delle pressioni da parte dell’ imprenditore che era uscito fuori dalla gara di appalto. L’imputato ha sempre sostenuto che l’incontro con il dirigente amministrativo era stato soltanto un incontro chiarificatore. Nello specifico voleva capire perchè era stato escluso da questa gara di appalto anche se aveva tutte le carte in regola per poterla vincere. Ma non c’era stata da parte sua alcuna intenzione di voler corrompere il dirigente amministrativo. Mar. Ming.
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