Da un punto di vista politico il progetto di Azione sembra non avere un futuro a livello nazionale e i suoi leader sembrano piuttosto guardare con attenzione ed in ordine sparso alla destra di governo. Anche a livello regionale, dove ormai tra circa quattro mesi si andrà al voto, non sembrano chiare le idee del dove collocarsi o se confermare il progetto di un terzo polo.
Il sindaco Massimiliano Quadrini si trova ormai in mezzo al guado e sta seriamente riflettendo se affrontare veramente una candidatura alle prossime elezioni regionali con questi presupposti e più in generale su quale potrebbe essere in futuro la sua collocazione politica. Da un punto di vista amministrativo le cose non vanno meglio. L’ultimo consiglio comunale ha messo in evidenza l’incapacità di questa compagine amministrativa di affrontare le grosse problematiche sul tappeto. Lunedì scorso è stato il caso dell’urbanistica, un settore fondamentale per programmare uno sviluppo socio economico di un territorio; i consiglieri di opposizione hanno messo in evidenza l’approssimazione dell’attività amministrativa in questo settore con una delibera sulla rigenerazione urbana incompleta, che era stata preceduta circa tre anni fa da un’altra delibera in materia che risultò inutile e che era stata preceduta a sua volta da un incarico legale di supporto che non si capisce bene cosa abbia supportato. Lo stesso incarico avrebbe dovuto supportare l’amministrazione anche sulla vicenda dehors e anche qui l’amministrazione viaggia in alto mare. E proprio lunedì, qualche minuto prima del consiglio comunale, la giunta aveva nuovamente dato atto di indirizzo al responsabile del servizio di individuare una figura esterna esperta per la fornitura dell’assistenza di tipo giuridico/legale in diritto urbanistico. Una delibera che è la fotocopia di quella di quattro anni fa e che probabilmente riguarderà la stessa figura. Insomma una urbanistica allo sbando che non è rappresentata da un assessore competente in materia e che è delegata ormai ad un avvocato… di Bologna. Ecco, il bivio è questo. Oltre al suo futuro politico il sindaco rag. Massimiliano Quadrini pensi al futuro della città. Invece di continuare a spendere i soldi dei cittadini in inutili consulenze e supporti (oltre a quelle sull’urbanistica ricordiamo anche quelle sul bilancio) pensi a rilanciare l’operato della sua giunta con persone all’altezza delle proprie deleghe piuttosto che con assessori di cui i cittadini non conoscono il ruolo e l’utilità. V.V.
