E’ il Ministero dell’Interno a chiarire alcuni quesiti circa la chiamata al voto di oggi per gli italiani. Relativamente agli elettori positivi al covid, sottoposti a trattamento domiciliare o in condizioni di isolamento, e agli elettori ricoverati nei reparti covid, il Ministero chiarisce che tutti possono votare.
Alla domanda: Gli elettori positivi al COVID-19 che sono sottoposti a trattamento domiciliare o in condizioni di isolamento presso la propria abitazione possono votare? Il Ministero dell’Interno risponde: Sì, possono votare presso il comune di residenza facendo pervenire al sindaco del comune nelle cui liste sono iscritti, in un periodo compreso tra il 10° e il 5° giorno antecedente quello della votazione: una dichiarazione attestante la volontà di esprimere il voto presso il proprio domicilio e recante l’indirizzo completo di questo; un certificato, rilasciato dal funzionario medico designato dalla ASL, in data non anteriore al 14° giorno antecedente la data della votazione, che attesti la sottoposizione a trattamento domiciliare o la condizione di isolamento per COVID-19. Il loro voto è raccolto da appositi “seggi speciali”. Alla domanda: Gli elettori ricoverati nei reparti COVID-19 delle strutture sanitarie possono votare nelle sezioni ospedaliere? Il Ministero dell’Interno risponde: Sì, possono votare nelle sezioni ospedaliere, purché le strutture che li ospitano abbiano almeno 100 posti letto. Se invece sono ricoverati in strutture con meno di 100 posti letto, il loro voto viene raccolto da appositi seggi speciali che si recano appositamente presso la struttura sanitaria di ricovero.
