Sora – Bimbo al “Gemelli” con trauma cranico: perché deve succedere una tragedia per fare qualcosa?

Sara Pacitto
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La triste circostanza è stata riportata ieri da TG24.info: protagonista, suo malgrado, un bambino di 13 anni il quale martedì scorso ha avuto un incidente mentre era in sella sulla sua bicicletta e percorreva via Sirio Corona, zona Valcomperta di Sora: a causa della strada dissestata il bimbo ha perso l’equilibrio, cadendo rovinosamente a terra e battendo fortemente la testa (leggi qui).

Dopo il primo soccorso al SS Trinità di Sora, considerati i traumi riportati, il 13enne veniva trasportato d’urgenza presso il Policlinico “Gemelli” di Roma: oltre alle diverse contusioni, il bambino ha un trauma cranico con ematoma nell’area cerebrale che, nelle ore successive alla caduta, gli ha fatto perdere completamente la vista, che ora sembrerebbe stia recuperando. Una tragedia di cui ancora non si hanno certezze sulle conseguenze, sui postumi che il bambino potrebbe portarsi dietro per lungo tempo, con tutti i disagi fisici e psicologici che ne conseguono. Una sciagurata circostanza che, ovviamente, ha travolto l’intera famiglia: l’apprensione di mamma e papà in ospedale, altri due figli piccoli a casa che vivono la medesima preoccupazione dei genitori rispetto al loro fratellino in un letto d’ospedale, lontano da casa. Così come il turbamento è per i parenti più prossimi, nonni, zii, cugini, e gli amici ovviamente: tutti vivono con ansia la degenza del 13enne presso il Politecnico “Gemelli” di Roma, tutti aspettano con ansia una buona notizia, anche di un piccolo miglioramento. Legittimo lo sfogo di zio Emanuele «Quest’estate la concentrazione è stata rivolta a feste e festicciole, le promesse fatte in campagna elettorale sono solo un lontano ricordo. Quando si rifaranno le strade? perché non è possibile camminare con tutte queste buche, n’è in macchina, n’è su due ruote, n’è a piedi. Le strade sono rimaste com’erano, anzi, con il passare del tempo, peggiorate rispetto a prima del voto. Sono tutti amici prima del voto, poi diventano tutti fantasmi. È successo a mio nipote ma poteva succedere a chiunque: adesso lui sta in un letto di ospedale, ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma con un trauma cranico ed ematoma che comprime la parte del cervello. Ha problemi alla vista e forti mal di testa, invece di andare a scuola e giocare con gli amici. E la responsabilità sta nella mancata manutenzione del manto stradale? Sora ha scelto questa Amministrazione perché doveva segnare “l’inizio di una nuova era” ed allora che si dessero una svegliata. Non basta stare seduti in Consiglio Comunale e parlare, parlare, parlare perché le parole se le porte il vento, ci vogliono i fatti. Perché deve succedere sempre qualcosa per intervenire? qualcuno faccia qualcosa». Ieri TG24.info è tornato a segnalare che sulla strada in oggetto, via Sirio Corona, zona Valcomperta di Sora, “i tombini escono dal piano stradale di oltre 10cm., andando in direzione Sora bisogna percorrere la via contromano. Ci sono punti in cui canneti, rovi e siepi di vegetazione spontanea sporgono sulla strada, occupando buona parte della corsia, anche in piena curva, compromettendo la regolare visibilità”. Nella mattinata odierna il Comune ha mandato i mezzi per lo sfalcio: “deve succedere sempre qualcosa per intervenire?”, non è retorica. Tutti abbiamo dei figli, dei nipoti, dei piccoli amici: un impegno serio prendiamolo almeno per loro. Amministrare un paese è una missione da onorare non da sgoggiare, altrimenti a casa. Torniamo a specificare che, il Codice della Strada non obbliga ad indossare il casco in bici, neanche per gli under 12, nonostante ciò, come già scritto, il bimbo vittima dell’incidente indossava il dispositivo per la protezione della testa. Sara Pacitto
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