È l’ingegnere Antonio Sardelletti a richiedere la convocazione urgente di un Consiglio Comunale straordinario per deliberare l’uscita del Comune di Arpino dal perimetro di contribuenza del Consorzio di Bonifica “Conca di Sora” e dire no alla “adesione-inclusione” dello stesso ente comunale nel perimetro consortile e di contribuenza del costituendo Consorzio di Bonifica “Lazio Sud-Est”.
Satelliti ha avanzato la richiesta a suo nome e per conto dei cittadini, avendo raccolto circa 400 firme relative per l’appunto alla petizione in questione. L’ingegnere precisa di aver presentato analoga istanza il 29 giugno dello scorso anno e, nonostante lo statuto comunale preveda la “correlativa determinazione nei successivi 20 giorni dal ricevimento”, specifica di non aver avuto alcun riscontro in tal senso. Contestualmente all’attuale richiesta, Antonio Sardellitti pone un quesito: se la contribuenza pretesa dal Consorzio “Conca di Sora” sulle abitazioni prive di servizi vincolanti sia illegittima. Il chiarimento è dovuto ai contribuenti in considerazione dei seguenti punti: «il Consorzio “Conca di Sora” è finalizzato allo sviluppo del territorio dei paesi che lo compongono…Per il Comune di Arpino il Consorzio realizza la strada via Pietro Nenni tra Carnello ed Arpino, oltre ad un elettrodo tra Carnello e Selvelle, per cui nasce la contribuenza per i terreni che ne avevano avuto vantaggio dalla contrada Collecarino, versante Magnene, fino alle località Volpe e Selvelle»; «il Consorzio di Bonifica “Conca di Sora” negli anni ’70 realizza una rete irrigua a servizio dei terreni agricoli di alcuni Comuni consorziati, per i richiedenti della bocchetta di irrigazione si attiva la relativa contribuenza in percentuale alla superficie del terreno servito» ovvero una contribuenza in proporzione al servizio reso. Per dovere di cronaca è necessario chiarire che i Consorzi di Bonifica sono istituiti da una legge nazionale per cui qualsiasi iniziativa arbitraria intrapresa da Regione, Provincia, Comune, va in deroga rispetto a ciò disposto. Non si può uscire dal perimetro di contribuenza di un qualsivoglia Consorzio con un “semplice” atto deliberativo di un Consiglio Comunale: non è mai successo, in tutta Italia, che una delibera abbia avuto esito positivo in tal senso. Come scritto, i Consorzi di Bonifica sono costituiti con DPR del Presidente della Repubblica, riconosciuti dalla Costituzione Italiana. Relativamente alla richiesta di un Consiglio Comunale straordinario avanzata da Sardellitti, il vice sindaco Massimo Sera precisa che, già nell’ultima assise civica, era stato programmato un confronto dedicato alla tematica in occasione del prossimo Consiglio di metà settembre, proposta condivisa sia dalla maggioranza che dalla minoranza consiliare, “per chiedere maggiori e migliori servizi per i cittadini utenti nonché una revisione del metodo di calcolo delle tariffe di contribuenza”. In conclusione, una domanda si pongono i cittadini: nell’utopico caso il Comune di Arpino esca dal perimetro di contribuenza del Consorzio di Bonifica “Conca di Sora” e rigetti di essere incluso in un qualsiasi altro perimetro consortile, CHI SI OCCUPERA’ DELL’ATTIVITA’ DI MANUTENZIONE DEI CORSI D’ACQUA? quando l’ente fa già fatica a mantenere pulito il centro della cittadina… Sara Pacitto
