Anagni – LiberAnagni: “Un ventennio da dimenticare, classe politica da rinnovare”

Anna Ammanniti
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Le ultime vicende legate all’amministrazione comunale (ritiro deleghe a due assessori e a due consiglieri di cui aspettiamo le motivazioni) segnano l’epilogo di una stagione politica che sta agli sgoccioli. Tra pochi mesi (conclusione mandato) si tireranno le somme dell’attività amministrativa e il bilancio sarà piuttosto povero. A meno che non ci sia un exploit in questi ultimi mesi, ma guardando indietro, gli ultimi 4 anni non sono stati affatto produttivi e le speranze sono quindi più che vane. La coalizione LIberAnagni traccia una sintesi di questi ultimi 20 anni.

“GLI ANNI DELLO SCHIAFFO AD ANAGNI 2001. Fiorito sindaco di Anagni e Natalia assessore. L’inizio della fine. 2012. Scoppia lo scandalo: si scopre che nel 2004 l’imprenditore Savone aveva denunciato Natalia e Fiorito per la presunta richiesta di una enorme tangente su un progetto all’Osteria della Fontana, tutto poi prescritto per un ritardo di anni nel rinvio a giudizio. Sconvolgimento enorme a cui si aggiunge lo scandalo dei rimborsi di Fiorito in Regione che porta alla nostra Città la derisione di tutta Italia. L’opposizione dell’epoca si mette le magliette di Batman e nulla più, giusto il tempo di sfruttare l’eco degli scandali e lo spessore di Bassetta per vincere le elezioni del 2014. Tutto peraltro vanificato pochi anni dopo con il tradimento del voto di 7700 cittadini provocato dall’inspiegabile sfiducia al loro sindaco. 2018. Anagni finisce in mano a Natalia con la spintarella di chi sfiduciò Bassetta e il beneplacito di Fiorito, presente a sostegno della chiusura della campagna elettorale del suo ex braccio destro. 2022. Dopo una lunga serie di manovre e trasformismi consiliari scoppia improvvisamente una guerra tra Fiorito e Natalia, si mormora a causa della deliberazione comunale su un progetto riconducibile ad un imprenditore, lo stesso del 2004. Si scopre pure che Fiorito, apparentemente fuori dalla scena politica per l’interdizione dalle cariche pubbliche a seguito delle sue vicende giudiziarie, in realtà parteciperebbe in qualche modo alle riunioni di maggioranza, quindi alle decisioni politiche sulla città. Su questo fronte, comunque la si veda, nulla di nuovo. Sono sempre loro. Intanto, nonostante da mesi circoli la voce di una prossima candidatura a sindaco di Fiorito e di un vero e proprio fronte di consiglieri “fioritiani”, i consiglieri comunali di opposizione fanno inspiegabilmente finta di nulla e nemmeno rispolverano le magliette dei predecessori. Su quest’altro fronte quindi, comunque la si veda, all’orizzonte nessuno straccio di visione, di prospettive né di programmi. Anagni, 2001-2022. In 21 anni non è cambiato niente. Il ciclo però è ormai finito. Questa è solo un’agonia. Per questo va rinnovata un’intera classe politica. Per questo Anagni va liberata. #liberanagni #frontediliberazione” Anna Ammanniti
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