Colleferro – Deruba, minaccia e aggredisce la madre, arrestato

Anna Ammanniti
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Una donna di 79 anni è stata picchiata con calci e pugni dal figlio 50enne. Dopo averla colpita anche con una sedia di legno ha minacciato la madre di consegnargli 400 euro.

La donna è ricoverata in prognosi riservata, per fortuna sembrerebbe non essere in pericolo di vita. È successo ieri mattina nel centro colleferrino, la Centrale Operativa dei Carabinieri della Compagnia, guidata dal cap. Vittorio De Lisa, ha ricevuto la richiesta di intervento da parte di un cittadino, allarmato dalle urla che proveniva dall’interno di un’abitazione. I Carabinieri della Compagnia sono arrivati immediatamente sul posto. I militari hanno bussato alla porta dell’appartamento, senza ottenere nessuna risposta. Dopo aver richiesto il supporto dei Vigili del Fuoco per forzare la porta, è arrivato un familiare dell’anziana 79enne, residente nell’abitazione munito di chiave. I Carabinieri sono potuti entrare anche se impediti dal figlio della donna, un 50enne del posto. L’uomo ha opposto resistenza ai Carabinieri richiudendo più volte la porta nel tentativo di impedire l’accesso all’abitazione. Tentativi neutralizzati dai militari che, ricorrendo all’uso di spray al peperoncino, sono riusciti ad accedere all’interno ad immobilizzare il 50enne. L’uomo è stato posto in sicurezza grazie all’arrivo di altri militari e di una volante del locale Commissariato di Polizia di Stato. I Carabinieri hanno poi soccorso l’anziana madre, rinvenuta nella camera da letto in uno stato di shock con forti dolori alla testa e lividi in varie parti del corpo. La ricostruzione dei Carabinieri eseguita mediante l’escussione della vittima, avvenuta presso il pronto soccorso dell’ospedale di Colleferro, e confermata anche dai vicini, ha consentito di raccogliere elementi per cui l’uomo è gravemente indiziato di aver, poco prima, in evidente stato di alterazione psicofisica e per futili motivi, aggredito la madre, colpendola con calci, pugni e con una sedia di legno, e poi minacciato di gettarla dal balcone qualora non gli avesse restituito il doppio di un debito inesistente, di circa 400 euro. La vittima, per le lesioni riportate a seguito della violenta aggressione – varie ecchimosi ed un ematoma frontale – è tuttora ricoverata in prognosi riservata, per fortuna non sembra essere in pericolo di vita. Per il 50enne, al termine delle formalità di rito, si sono spalancate le porte del carcere di Velletri. Dovrà difendersi dall’accusa di tentato omicidio, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Anche in questo caso la prontezza della risposta dei Carabinieri è conseguente alla specifica preparazione professionale nell’affrontare i casi di “maltrattamenti in famiglia” per i quali è altissima l’attenzione e la sensibilità della Procura della Repubblica di Velletri. In tale contesto resta di fondamentale importanza la denuncia da parte delle vittime che subiscono tali reati o delle persone che sono più vicine a queste ultime, così da consentire all’Autorità Giudiziaria di intervenire rapidamente a loro tutela. Anna Ammanniti
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