Giuseppe Giudici, per tutti Peppe ‘Ndò, è stata una figura emblematica degli anni sessanta, personificando la capacità di fare arricchita da estro e fantasia
Assieme al socio storico Federico, dal quale si sarebbe separato creando attività alternative, Giuseppe fondò un laboratorio di lavorazione del marmo arrivando ai vertici nazionali del settore. Tra i clienti della “bottega” innumerevoli personaggi dello spettacolo e del jet set, incantati dalle opere d’arte create nell’atelier di Cona Sant’Isidoro. Brillante e coraggioso, seppe ergersi a difesa degli artigiani nel confronto con i poteri forti dell’epoca, mai cedendo né venendo a compromessi. Mentre il suo papà è ricordato per la stalla di monta di purosangue, figli e nipoti gestiscono attività ricettive vanto del territorio. La città è sinceramente addolorata. E.C.
