Ricatti a luci rosse, due ciociari ed un romano finiscono nel mirino della procura. I fatti risalgono agli anni che vanno dal 2016 al 2020. Vittime dodici ragazzine minorenni (tra queste anche una tredicenne) tutte residenti nella provincia ciociara.
Sotto accusa un trentenne di Castro un 31enne di Roma e un ragazzo di 28 anni di Ceccano. Tutto sarebbe cominciato con lo scambio di foto intime di amiche in comune, ma poi i tre si sono lasciati prendere la mano e sono andati a caccia di altre vittime mettendo in atto in un gioco diabolico fatto di minacce ed estorsioni. A conclusione dell’inchiesta il pubblico ministero ha chiesto il loro rinvio a giudizio. Il prossimo 18 novembre, accompagnati dai difensori, Pietro Polidori, Tony Ceccarelli ed Enrico Toninelli, gli imputati dovranno comparire davanti al giudice per le udienze preliminari del tribunale di Frosinone. Le indagini avviate in tal senso hanno portato alla luce un giro di ricatti a luci rosse messo in piedi dai tre giovani allo scopo di ottenere immagini di ragazze nude o persino video mentre simulavano atti sessuali che poi venivano condivisi su canali Telegram appositamente creati per lo scambio di questo materiale. Spacciandosi per degli hacker avevano fatto credere alle vittime di riuscire a prosciugare i conti correnti dei genitori. Sentendosi ricattate le giovani vittime inviavano loro il materiale “scottante” che avevano richiesto. Mar.Ming.
