Che bello il Gonfalone, un evento straordinario! Non c’è espressione migliore per raccontarlo.

Domenica scorsa si è conclusa la 51esima edizione di questa manifestazione che è ormai icona della nostra bella Terra Ciociara: un appuntamento che da 51 anni rappresenta, tramanda, ricorda, fa vivere la storia, le tradizioni, i piatti tipici che ci appartengono e ci accomunano. Non solo folklore ma anche tanto divertimento: musica, canti, balli…e poi le avvincenti gare de “I giorni del Palio”.
Un’attesa che dura un anno: edizione dopo edizione, le contrade ed i quartieri partecipanti organizzano, si preparano, pianificano “la novità” che dovrà entusiasmare, stupire, coinvolgere, vincere, che sia la sagra, l’angolo caratteristico, il balletto o la sfilata; edizione dopo edizione i concorrenti delle gare si allenano, curano la rispettiva preparazione atletica, rivedono le “strategie”; edizione dopo edizione le diverse tifoserie programmano il loro sostegno, il loro incitamento agli atleti, il modo migliore per essere accanto a chi gareggia e supportarlo, dalla partenza fino al traguardo.

L’ambito drappo di questa 51esima edizione del Gonfalone di Arpino, realizzato dall’artista frusinate Gianluca Campoli, in arte “Il Disegnatore di Lune”, è stato vinto dalla Contrada Vallone. Un podio conquistato gara dopo gara, con la vittoria dei giganti del Tiro alla Fune, Lorenzo Parsena, Loris Giovannone, Luca Peticca, Mirko Fiorletta, Samuele Rea, Simone Arma e della Corsa con la Carriola, con lo straordinario ed imbattibile Andrea “Cambiopasso” Quadrini che non corre ma vola, 8 successi su 10 partecipazioni. E poi il secondo posto della Cannata e dei Sacchi, il quarto in groppa agli Asini ed infine la sofferta quanto preoccupante chiusura della Staffetta. Tante emozioni!

Ricordiamo che la Corsa con gli Asini è stata vinta dalla Contrada Vignepiane grazie alla veneranda esperienza del fantino Daniele Porretta su “Tremendo”; la Corsa con la Cannata è del Quartiere Ponte con l’ottava vittoria consecutiva della campionessa Arianna Fraioli; la Corsa con i Sacchi è del re Danilo Rea per la Contrada Vignepiane, attribuita dopo la squalifica del concorrente del Quartiere Ponte il quale ha per primo tagliato il traguardo ma successivamente penalizzato dalla giuria per aver camminato in due diverse occasioni e non saltellato. Tante emozioni!
Tante emozioni, è il Gonfalone di Arpino: le singole tifoserie, la vera anima del Gonfalone. I ragazzi di Civita Falconara, nonostante il quartiere non abbia partecipato a questa edizione, non hanno voluto far mancare la loro presenza alla curva organizzando anche un commovente momento che ha coinvolto tutti i presenti nel ricordo dell’amico Nicolas Lorenzo Vona, con striscione, palloncini ed il cuore gonfio di ognuno.
Tante emozioni, è il Gonfalone di Arpino: “il Gonfalone siamo noi” ricorda sul palco l’atleta Teodoro Reale, alla sua 19esima presenza. Tanti sacrifici in termini di impegno fisico, di tempo ed anche di soldi, per le gare ma anche per far sì che ogni singolo appuntamento sia perfetto per chi lo vive, da protagonista o da spettatore. Non esistono dettagli ma un insieme di minuziosi particolari, tutti curati con la massima concentrazione.
Tante emozioni, è il Gonfalone di Arpino: come conferma la classifica finale, il sesto posto è della Contrada Vuotti, dedicato a Manuele Marsella ed a Federica Cione; la quinta posizione del Quartiere Arco è «per tutti coloro che hanno collaborato per realizzare questa spettacolare manifestazione»; il quarto posto è della Contrada Collecarino con l’auspicio che «la prossima edizione sia ancor migliore»; la Contrada Vignepiane è terza e dedica il piazzamento «a tutti i giovani della Contrada, unica che ha fatto partecipare atleti esclusivamente di Arpino»; il Quartiere Ponte è secondo e «ringrazia tutti i contradaioli i quali si sono impegnati per un anno intero»; il primo posto è della Contrada Vallone che dedica la vittoria finale al caro amico “Buzz”, «questa coppa è per Davide Martino, con noi quest’anno c’era un atleta in più».
Tante emozioni, è il Gonfalone di Arpino: anche le contestazioni, le polemiche, gli sfottò, quel pizzico di amarezza, caratterizzano da sempre il superlativo evento tutto arpinate. Come commenta il sindaco Renato Rea «Queste espressioni rappresentano la vitalità della manifestazione, la rendono frizzante. L’importante che i toni usati non offendano la sportività, la correttezza, la cordialità, anche nel rispetto di quelle persone che non ci sono più ma tanto hanno fatto per il Gonfalone. Sarà sempre così».
Tante emozioni, è il Gonfalone di Arpino: nonostante le condizioni meteorologiche siano state poco clementi, l’evento ha registrato uno straordinario successo di presenze per ogni rispettivo appuntamento. Una 51esima edizione entusiasmante, coinvolgente, competitiva ma anche composta, ordinata, sana. Anche quest’anno ha vinto il Gonfalone, ha vinto Arpino, hanno vinto tutti, perché il Gonfalone è di tutti, un patrimonio della comunità Ciociara che mai delude ma, al contrario, appassiona, diverte, trascina.
Un particolare ringraziamento ai Carabinieri della stazione di Arpino ed ai colleghi dell’Arma giunti in ausilio, alla Polizia Locale per l’infaticabile impegno, ai giovani delle Guardie Zoofile, ai ragazzi della sicurezza. Un caloroso abbraccio alle tifoserie delle rispettive Contrade e Quartieri partecipanti, come già scritto, la vera anima del Gonfalone di Arpino.
Sara Pacitto