Alessandro Pastorelli, noto geometra della città dei papi, è un attento osservatore del sottobosco, e la sua passione per i funghi viene premiata da continui successi
Stavolta, nel paniere di Sandro è finito un magnifico esemplare di porcino, trovato tra il fogliame di una faggeta (di più non possiamo rivelare). Il porcino, che in Italia è piuttosto diffuso, è un fungo saporito e dalle ricche proprietà. Le temperature elevate dell’ultimo periodo, e le piogge che sono finalmente iniziate a cadere, sono il mix ideale per la sua riproduzione che avviene attraverso le spore, anche se non rappresenta l’unico modo del suo sviluppo. Infatti si propaga anche per moltiplicazione vegetativa. Le spore, a differenza dei normali semi, sono molto più fragili e delicate. Saremmo lieti poter riferire il sapore della eccezionale preda di ben 1.710 grammi, ma potremo farlo solamente dopo averla assaggiata; magari appena scottata e con un filo d’olio d’oliva rigorosamente anagnino! E.C.
