Proseguono senza sosta i lavori presso la Scuola Colasanti di Ceprano. Non c’è però ancora certezza di quelli che saranno i tempi per far rientrare tutti gli alunni nello storico edificio. Per questo motivo anche per l’inizio imminente dell’anno scolastico le nove classi dislocate nei prefabbricati di via Moricino dovrebbero rimanere dove sono. Il Comune, nonostante il momento delicato dal punto di vista dei rapporti con una macchina amministrativa centrale ormai proiettata alle prossime elezioni, sta facendo del tutto per trovare le risorse per rinnovare l’affitto dei moduli che ospiteranno gli alunni.
A tal proposito nei giorni scorsi sono arrivate le parole del sindaco Marco Galli: < L’anno scorso abbiamo ottenuto un consistente finanziamento attraverso uno specifico bando, che ci ha permesso di collocare in aule prefabbricate nove classi della scuola Colasanti. Quest’anno, complice anche la folle crisi di Governo, non ci sono stati altri bandi, l’interlocuzione col Ministero competente è latitante, per cui stiamo cercando altre strade che possano consentire ai bambini di poter fruire anche quest’anno delle aule prefabbricate. Abbiamo spiegato al MEF che si tratta di una questione di sicurezza dai contagi, di tranquillità per le famiglie e siamo in attesa che una risposta sblocchi l’iter e ci consenta di procedere in questa direzione>. Una risposta che dovrebbe arrivare a breve per consentire di programmare nel migliore dei modi l’inizio dell’anno. Galli ne approfitta anche per ricordare le condizioni in cui l’Amministrazione è costretta a lavorare e per rispondere alle accuse sulla questione arrivate dal consigliere di opposizione Marco Colucci: <Ci sono tanti modi per declinare il ruolo di oppositore, sicuramente, quello delle proposte alternative è il più complesso e difficile. Bisognerebbe studiare, leggere documenti e capirli e ciò rappresenta uno scoglio, spesso insuperabile, per chi ritiene di poter fare opposizione a colpi di slogan, ripresi dai mass media o pubblicati sulle proprie pagine social. Leggere delle preoccupazioni esternate dal solito Consigliere Colucci per la situazione del plesso Colasanti, fa sorridere se si pensa che nei tanti anni in cui ha amministrato con ruoli importanti, le scuole le ha completamente abbandonate all’incuria. Ora, si erge a paladino delle famiglie dopo aver lasciato quelle scuole al degrado, alla muffa e, in un caso, al rischio di crolli. Purtroppo, questa folle crisi di Governo, nel contesto peggiore per il Paese, è un ulteriore enorme problema che grava sulle persone e sugli enti locali, privi completamente di riferimenti nel momento più delicato, rappresentato dalla ripresa delle attività, flagellate dalla pandemia e dagli effetti della guerra di Putin. Se c’è una cosa sulla quale ci siamo impegnati senza sosta è sul benessere dei bambini e il miglioramento della qualità della vita nelle nostre scuole. Come abbiamo sempre fatto al momento opportuno, quando la situazione sarà chiara, informeremo le famiglie e con loro ci confronteremo>. C. CAP
