Il sindaco Domenico Alfieri interviene sull’episodio dell’audio diffuso dal Foglio, in cui viene riportata una violenta discussione tra l’ex capo di gabinetto del sindaco di Roma, Albino Ruberti ed altri commensali con lui a una cena in un ristorante di Frosinone. A quella cena c’era anche Sara Battisti, Francesco De Angelis, il fratello Vladimiro e Adriano Lampazzi. L’intervento del sindaco Alfieri per sottolineare innanzitutto rispetto umano nei confronti dei coinvolti nella vicenda e poi, come ex segretario provinciale dei Dem, per dire basta alla tendenza di far passare la comunità del Pd di Frosinone come una comunità deviata.
Queste le sue parole: “Il dibattito che sta infiammando in questi giorni le pagine dei quotidiani nazionali riguardanti “i fatti di Frosinone” non mi entusiasma e neanche mi interessa. Delle presunte scazzottate derivate da presunte richieste personali o presunti confronti tra tifoserie calcistiche farà sicuramente chiarezza la Magistratura di cui ho avuto e avrò sempre la massima fiducia. Nel frattempo penso sia necessario il rispetto umano per chi è coinvolto in questa triste vicenda che sicuramente non sta attraversando un bel momento. Ciò che mi da enormemente fastidio è la tendenza a far passare la Comunità del Pd di Frosinone come una Comunità deviata. Ho ricoperto nel tempo ruoli apicali in questo Partito. Conosco personalmente decine e decine di suoi Amministratori capaci e al totale servizio delle loro comunità. Conosco personalmente centinaia di iscritti e militanti che fanno dell’appartenenza e della passione il perno principale della loro azione. Persone per bene. Noi dobbiamo necessariamente ripartire da loro, forse da qualche tempo poco coinvolti e considerati e aprire una nuova pagina. Ripartiamo da questa campagna elettorale che è fondamentale per il futuro del nostro Paese. Io se servisse sono a disposizione.” Anna Ammanniti
