Alle 3:36 del 24 agosto di sei anni, era il 2016, fa una scossa di terremoto di magnitudo 6.0 devasta i Comuni di Amatrice, Accumoli (Rieti) e Arquata del Tronto (Ascoli Piceno). Fu l’inizio di quella che l’Ingv definira’ la sequenza sismica Amatrice-Norcia-Visso. L’epicentro fu tra Accumoli e Arquata del Tronto, due Comuni distanti pochi km tra Lazio e Marche.
Sotto le macerie rimasero 299 vittime: 237 ad Amatrice, 51 ad Arquata (quasi tutte nella frazione di Pescara) e 11 a Accumoli. Incalcolabili i danni a case, edifici pubblici, imprese, strade, beni culturali non solo nei tre Comuni, ma anche nei centri vicini, e anche in Umbria (la stessa notte viene registrata una scossa di magnitudo 5.4 a Norcia) e Abruzzo. I primi sfollati vennero accolti negli alberghi di San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno), lungo la costa. Viene stilato un elenco di 62 Comuni compresi nel cratere sismico. La notte appena trascorsa, ad Amatrice, si è svolta una veglia notturna in ricordo delle vittime, con partenza alle ore 24 della processione con fiaccolata dal Campo sportivo: 5 tappe, con la lettura delle 5 omelie scelte a suo tempo dal Vescovo di Rieti Domenico Pompili; quindi il ritorno al Campo sportivo dove dalle ore 3:36 sono stati letti i nomi delle vittime. “Come ogni anno anche questa volta, le due iniziative (fiaccolata e veglia) sono tassativamente interdette alla stampa”, ha ricordato il Comune. Oggi, giornata di lutto cittadino, alle ore 10.30 sarà deposta una corona di fiori presso il Monumento ai caduti e alle 11 inizierà la messa al Campo sportivo, officiata dal vescovo Pompili. In rappresentanza del governo italiano sarà presente la ministra dell’Università e della Ricerca Maria Cristina Messa.
