Ha aspettato la fine dei festeggiamenti del suo adorato Sant’Ambrogio e poi si è spento nella grazia di Cristo. E’ morto questo pomeriggio, dopo le ore 14, Don Luigi Di Stefano, all’età di 85 anni, a Frosinone, dove era ricoverato da qualche giorno a seguito di una malattia che nei mesi lo aveva parecchio debilitato ma non gli aveva mai fatto perdere la sua infinita fede e speranza.

Il primo ad annunciare la sua scomparsa è stato monsignor Nino Di Stefano, vicario della Diocesi di Ferentino-Veroli-Frosinone, che ha vissuto sempre al fianco di don Luigi, e che negli ultimi giorni, durante i festeggiamenti di Sant’Ambrogio aveva aggiornato i fedeli delle sue condizioni di salute, salutando tutti con quella che era una delle frasi più sentite di Don Luigi Di Stefano: “Evviva Sant’Ambrogio”. Per una vita Don Luigi è stato il parroco della Cattedrale di Ferentino, e affidatario del Santo Patrono Ambrogio, che per decenni aveva avuto l’onore e il privilegio di servire sia nei festeggiamenti religiosi che nella gestione di quella che per decenni è stata la sua missione: “Sant’Ambrogio”.
Era il parroco di tutti, pensi a Ferentino e inevitabilmente tutti pensano tra gli altri sicuramente a lui.
Una grave perdita per tutta la comunità ferentinate. Fino a questa mattina ha inviato tramite whatsapp un passo del Vangelo alla sua lista Broadcast. La tecnologia non lo spaventava, anzi era sempre molto amato dai giovani così come dagli anziani.
Lo piangeranno in tanti, lo piangeranno tutti. Ogni ferentinese avrà un ricordo di Don Luigi per sempre, perché lui era così: “Viveva per gli altri”.
I funerali si svolgeranno nella sua Cattedrale dei Santi Giovanni e Paolo, domani, sabato 20 agosto, alle ore 16.30.
Dal direttore di Tg24, e la redazione le più sentite condoglianze alla famiglia Di Stefano.
Alessandro Andrelli