A Colleferro, in piazza Oberdan un autista Cotral è stato accoltellato, si è rifiutato di effettuare una corsa diversa da quella prevista dal suo turno di servizio.
Un cittadino di origini egiziane era salito sul pullman a Valmontone, una volta arrivato a Colleferro dove il bus aveva terminato la sua corsa, ha iniziato a prendere a pugni il mezzo ed a offendere l’autista, l’individuo pretendeva di essere portato a Velletri. Alle spiegazioni dell’autista, che cercava di far capire che non avrebbe potuto portarlo a Velletri perché il suo turno era finito, l’uomo ha risposto aggredendolo prima con pugni e calci e poi con un coltello. L’autista fortunatamente è stato subito soccorso e portato in ospedale, mentre l’aggressore fermato dai poliziotti del Commissariato di Colleferro. Lo stesso giorno anche a Velletri un autista Cotral fuori servizio è stato aggredito e schiaffeggiato da un 24enne, che ha anche danneggiato il bus, scagliandogli contro diversi sassi. Il ragazzo è stato bloccato dall’intervento dei Carabinieri. Di seguito la nota stampa della Federazione Autonoma Italiana Sindacale degli Autoferrotranvieri, Internavigatori ed Ausiliari del Traffico. “Riteniamo inaccettabile quanto successo nelle ultime ore a Colleferro e Velletri – ha dichiarato Luciano Colacchi, segretario Faisa Cisal Roma e Lazio – Due atti di violenza inaudita, mercoledì sera, verso immobili e personale di Cotral Spa a palese dimostrazione che gli autobus ed i capolinea dell’Azienda sono terra di nessuno. Scriveremo nuovamente alle Prefetture di Roma, Rieti, Viterbo, Frosinone e Latina, al Cotral ed alla Regione Lazio. Vogliamo invitare gli organi competenti ad intervenire, urgentemente. Non è accettabile che gli operatori del Tpl regionale, e romano, continuino ad essere lasciati da soli in balia delle aggressioni. Riteniamo gli utili del Cotral, ottenuti in gran parte dall’efficientamento e dall’aumento dei carichi di lavoro del personale, siano reinvestiti anche sulla sicurezza. Sicurezza che, è giusto specificare, non interessa solo i dipendenti ma anche gli utenti”. Anna Ammanniti
