Questa sera c’è la processione del santo patrono. Agli ambulanti è stata negata la possibilità di lavorare per “opportunità religiosa”, ossia perché i loro banchi posti per strada davano “fastidio” alla processione.
E allora i tavoli sistemati fuori dei ristoranti sono opportuni religiosamente parlando? Sono posti lungo il passaggio della processione. Nulla da ridire ai ristoratori ovviamente, hanno regolare permesso. Gli ambulanti però ringraziano! Non solo loro devono pagare l’occupazione del suolo pubblico per le giornate in cui potranno finalmente montare i loro banchi e lavorare, mentre i ristoranti sono esenti dal pagamento, non hanno avuto nemmeno l’autorizzazione per aprire i loro banchi nel giorno della processione del santo patrono. Un’altra protesta arriva dai residenti di Monte Marino e della Calzatora. Sono circa due anni che stanno chiedendo il passaggio di una navetta per permettere ai residenti senza patente di poter uscire di casa. Non è stata mai accordata questa possibilità dall’amministrazione comunale. La strada è chiusa a causa della frana, dei lavori neanche a parlarne, dovevano iniziare il primo luglio, ma non c’è l’ombra di un attrezzo edile in loco. Tuttavia l’amministrazione comunale, fanno sapere gli abitanti “reclusi” dalla strada franata, ha messo a disposizione una navetta per il popolo restante della città (esclusa la zona franata ovviamente ), per chi volesse andare domani al concerto. Cittadini e commercianti di serie A e di serie B, eppure le differenze di ceto sociale sono decenni che sono state annullate. Evviva san Magno! Anna Ammanniti
