Sora – Il ricordo di Stella: per non dimenticare una ragazza straordinaria

Sara Pacitto
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Nel terzo anniversario della prematura dipartita di Stella Tatangelo, mamma Irene, papà Gabriele, il fratello Carlo ed i parenti tutti la ricordano “con immenso amore e rimpianto”.

Non potrebbe essere altrimenti: “con immenso amore e rimpianto”, Stella, una ragazza straordinaria, per come era e per tutto ciò che faceva. Una santa messa sarà celebrata nella serata odierna, alle ore 18:30, presso la chiesa del Convento dei Padri Passionisti a Sora. Quella tragica notte del 14 agosto 2019 TG24.info c’era: sul posto, sulla provinciale via Pietro Nenni, si erano portate tre ambulanze ed un’auto medica, i Vigili del Fuoco di Sora, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Sora e del Comando Stazione di Strangolagalli. Presenti anche alcuni amici dei ragazzi coinvolti nel sinistro: insieme erano stati ad una festa di compleanno a Collecarino ed insieme facevano ritorno alle rispettive abitazioni. Nella Golf Volkswagen viaggiavano in cinque, tra cui Stella, seduta davanti, lato passeggero, accanto al fidanzato Mattia. Dietro c’era suo fratello Carlo ed altri due compagni di scuola. Alla curva nei pressi del vivaio, in località Vuotti, il conducente ha perso il controllo del veicolo, che è uscito fuori strada, andando a schiantarsi contro i massi di un muro sulla cunetta di scolo. Un impatto terribile, uno scenario che non si può dimenticare: l’auto si era ribaltata e capovolta nel senso contrario della marcia. Il guidatore ed il passeggero dietro di lui erano usciti dall’abitacolo, aiutati dagli amici che viaggiavano immediatamente dopo. La solerzia dei Vigili del Fuoco per tirare gli altri giovani fuori dal veicolo. L’apprensione era palpabile. Uno dei coinvolti, rimasto gravemente ferito a seguito della collisione, venne elitrasportato presso il policlinico “Umberto I” di Roma, un altro ricoverato nel reparto Ortopedia dell’ospedale “SS Trinità” di Sora. Stella è stata l’ultima ad essere estratta dai rottami, bellissima, nel suo sonno eterno, nessuno immaginava il triste epilogo. Le urla di dispersione, di struggimento, di tristezza. Anche il viso degli operatori impegnati nel soccorso era segnato dal dolore. Stella aveva compiuto 18 anni il 21 luglio, quest’anno avrebbe festeggiato il suo 21esimo compleanno. Ripercorre nel dettaglio, anche con le foto, quel maledetto incidente che ha strappato Stella alla vita ed all’amore della sua famiglia e di quanti l’hanno conosciuta intende risvegliare le coscienze e l’attenzione sull’importanza, una vitale importanza, di guidare con prudenza e nel rispetto di tutte le regole previste dal Codice della Strada. Non si tratta di destino avverso: un atteggiamento contrario alle norme può generare, come in questo tragico evento, un dolore lacerante, che mai potrà essere sanato. Non c’è consolazione quando si perde un proprio caro, solo rassegnazione, una ferita sempre aperta. Stella aveva una vita dinanzi, lo studio, i progetti per il futuro, le innumerevoli passioni che coltivava in maniera eccellente: solare e dinamica, amava l’aria aperta, amava danzare, amava suonare, amava cantare. Il ricordo di zio Benito, parole che vengono dal cuore «Non passa un solo giorno che il pensiero non salga a te. Sono passati tre anni, ma ti sentiamo come se non fossi mai andata via. Sei con noi nelle riunioni di famiglia, sei con noi quando incontriamo i tuoi amici e li vediamo cresciuti, cambiati e ci chiediamo come saresti diventata anche tu. Sei con noi quando ascoltiamo la musica che ti piaceva o riguardiamo quel film che ti faceva ridere o commuovere. Sei con noi quando la tua mamma ed il tuo papà percorrono i sentieri di montagna. Sei con noi quando guardiamo il cielo stellato e con gli occhi cerchiamo la stella più luminosa che ti rappresenta. Sei con noi quando la tua mamma si arrampica su pareti rocciose ed impervie perché quando è lassù, da sola, può parlare con te e raccontarti la sua vita, quaggiù, senza di te. Sei con noi quando mi arrabbio con le tue cugine. Sei con noi quando incontro i tuoi amici per strada e pure se di qualcuno ricordo solo il volto, ma non il nome, so che per tutti loro sono “Benito, lo zio di Stella” e gli basta questo per farmi sentire uno di loro, nonostante il divario generazionale. Sei con noi SEMPRE E DOVUNQUE angelo nostro». Sara Pacitto
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