“Per quanto riguarda la rete viaria urbana il piano prevede … la variante di scorrimento all’attuale tracciato della Statale 82 nel tratto urbano, avente lo scopo di evitare, sia pure parzialmente, l’attraversamento della Città in un punto di forte densità, e di eliminare la curva ad U…”.
Cinquanta anni dopo la “variante” della curva a ferro di cavallo di Isola del Liri non è stata ancora realizzata e “affoghiamo” nel traffico, tutti in fila su via Napoli e via Po. La “variante” era prevista nel piano regolatore generale della Città delle tre cascate che il Consiglio comunale di Isola del Liri esaminò ed approvò durante la burrascosa seduta del 21 marzo 1973. Nel famigerato “libretto rosso” l’allora sindaco socialista, Salvatore Fiorini definì il Prg: “Conquista civile perseguita dai lavoratori”. Altri, in particolare il senatore Bruno Magliocchetti lo definirono: “pietra tombale”. Di certo una “pietra tombale” è stata messa sulla “variante di scorrimento all’attuale tracciato della Statale 82 avente lo scopo di evitare l’attraversamento della Città in un punto a forte densità e di eliminare la curva a U…”. Cinquanta anni fa l’architetto Federico Malusardi, redattore del Prg, aveva capito come provare a risolvere i problemi di viabilità della Città. Niente è stato fatto e ora si insiste con il maldestro tentativo del senso unico che: “funziona e prosegue”. V.V.
