Il movimento Anagni cambia Anagni con il rappresentante in consiglio comunale, Nello di Giulio fa il punto della situazione riguardo il biodigestore.
“Un impianto per la lavorazione di 84mila tonnellate di rifiuti è una cosa troppo seria per assistere ad ulteriori amenità di questa amministrazione del Sindaco Natalia. Prima il coro indistinto di “Si” poi, quando il danno era stato compiuto con approvazione del VIA (Valutazione Impatto Ambientale) ancora tutti allineati nello scriteriato sostegno a quella pessima decisione regionale nel consiglio comunale del 24 06 2021. Solo dopo mesi, sulla spinta di migliaia di firme dei cittadini, di comitati e associazioni, il tardivo ripensamento con un “NO” equivoco e sofferto che la Regione ha avuto buon gioco a smontare in quella CdS di luglio del tanto atteso parere sanitario. Le ragioni espresse in tale sede dal Sindaco sono apparse da subito del tutto inadeguate rispetto alla capziosa contestazione regionale che lo richiamava al favorevole parere già acquisto nella precedente approvazione della procedura di VIA (Impatto ambientale). Con l’ultima CdS del 9 agosto la Regione ha rilasciato, purtroppo, autorizzazione definitiva alla realizzazione all’impianto (stralcio allegato) . La peggiore scelta per Anagni e gli anagnini è purtroppo realtà. Tutto quello che abbiamo scritto, combattuto ad ogni livello e denunciato alla città si è puntualmente verificato. È anche per questo che riteniamo insensato dover ancora ascoltare dal Sindaco e dai suoi fedeli consiglieri di maggioranza “finché ci sono io il biodigestore non si farà.” Insensato perché tra pochi mesi questa pessima amministrazione sarà finalmente scaduta e un impianto di tale portata non partirà e non si realizzerà certamente in pochi mesi (obbligo preventivo di caratterizzazione/bonifica finalizzata di parte di suolo). Insensato perché se questa maggioranza pensasse davvero di chiedere un rinnovo del mandato per altri 5 anni sulla falsa promessa di garantire l’impedimento alla realizzazione dell’impianto approvato con il loro primo sostegno (procedura di VIA) e succesiva incapacità nel far valere le ragioni della salute degli anagnini (procedura AIA), saremmo ben oltre la sfrontatezza politica. Dovere di questa maggioranza, se non le dimissioni, è dire chiaramente quali ATTI DI NATURA GIUDIZIARIA INTENDE AVVIARE IMMEDIATAMENTE per impedire ciò che per complicità/incapacità non è stata capace di stoppare nei tempi e nelle sedi dovute. Noi in ogni ambito abbiamo tentato/sostenuto ogni iniziativa in tal senso, continueremo coerentemente, come dal primo giorno, nell’esclusivo interesse della città. La società proponente non rinuncerà di certo all’aquisita autorizzazione solo perché il Sindaco Natalia e i suoi ripetono con insistenza il tardivo “NO” sui media o, senza limiti alla demagogia, fossero anche a scriverlo sui manifesti.” Anna Ammanniti
