Provincia – Quarto scontro a distanza tra Vitale e Porretta per la nomina a coordinatore di Articolo Uno

Alessandro Andrelli
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Riceviamo e pubblichiamo la quarta nota in merito alla vicenda dirigenziale di Articolo Uno. Per equità diamo spazio anche in questo caso alla coordinatrice Articolo Uno, Floriana Porretta, ma ci auguriamo al contempo che la vicenda si risolva definitivamente e non continui la discussione solo a livello mediatico, nell’interesse unico dei cittadini, in un momento così difficile per il Paese. Ecco la nota della Porretta, che per equità e diritto di replica, risponde alla precedente nota di Vitale.

Sono costretta a ribadire che la nomina di Stefano Vitale quale coordinatore provinciale di Articolo Uno è completamente inesistente. Infatti: l’assemblea è stata indetta il giorno prima per il giorno dopo, quando occorrerebbero almeno otto giorni di anticipo; su settantacinque iscritti in provincia ad essa hanno partecipato solo dieci persone, di cui due da remoto (tra essi il segretario regionale che non ha potuto verificare la validità dell’assemblea); almeno tre dei presenti hanno manifestato aperto dissenso nel metodo e nel merito. Ma, soprattutto, non vi è stato nessun voto, né sul coordinatore provinciale, né sull’“azzeramento delle nomine e dei coordinamenti territoriali”, né sul “mandato al coordinatore provinciale alla formulazione di una proposta di gruppo dirigente da sottoporre alla prossima assemblea”, né sul “mandato alla indicazione di una rosa di candidati per le politiche” e neanche sull’“elezione dei coordinatori territoriali tramite le assemblee degli iscritti di circolo”. Nessun voto! Quello di Vitale è soltanto un abuso. Quindi, ogni atto da lui compiuto è del tutto nullo. Ribadisco, altresì, che i cacciatori di posti e di candidature devono starsene a casa, perché per loro non c’è posto in Articolo Uno. Essi, nel corso degli ultimi anni non hanno mai speso una parola per il partito, né, tanto meno, per il territorio come tutti i cittadini ciociari possono tranquillamente testimoniare. Così come possono testimoniare che personalmente non ho bisogno di candidature o di posti per svolgere efficacemente la mia attività politica, per occuparmi della città, della sanità, dei diritti denegati dei cittadini. Lo faccio da anni, anche molto prima di aderire ad Articolo Uno, senza chiedere mai niente e sempre in coerenza con la mia sensibilità politica e la mia formazione di cattolica popolare. Ribadisco, infine, che continuerò a svolgere la mia attività, anche in nome di Articolo Uno, perché non accetterò mai di subire colpi di mano ad opera di arrivisti, carrieristi ed occupatori abusivi di posti. Lascino stare la politica, ché è un’altra cosa e non è per loro. Ad ogni modo, ho chiesto ufficialmente ai livelli superiori d’intervenire urgentemente per impedire che si concretizzi questa ignominia. La coordinatrice di Articolo Uno Floriana Porretta
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