Camionista ciociaro arrestato dopo 22 anni di latitanza per traffico internazionale di sostanze stupefacenti. L’uomo ha scoperto soltanto nei giorni scorsi che la legge peruviana aveva spiccato un mandato di estradizione nei suoi confronti.
Tutto è stato scoperto per caso l’altro ieri quando è stato fermato dai carabinieri per un controllo su strada. E proprio da accertamenti effettuati dai militari è venuto fuori che l’uomo risultava latitante e ricercato in Perù. La vicenda che ha coinvolto il frusinate risale al gennaio del 2000 quando l’uomo mentre si trovava presso l’aeroporto internazionale di “Jorge Chavez”, era stato sottoposto al controllo del suo bagaglio. E proprio nel corso di questo controllo la polizia aveva rinvenuto 56 involucri che contenevano cocaina per un peso di 8.580 chili. Dai successivi accertamenti era emerso che il camionista aveva conosciuto a Roma una donna che si chiamava Maria la quale gli aveva proposto il viaggio in Perù con l’intenzione di trasportare droga da quel Paese. Dopo il ritrovamento di tutta quella cocaina il 50enne era stato arrestato. Per la cronaca va detto che aveva scontato nella città peruviana alcuni anni di carcere. Una volta saldato il debito con la giustizia era ritornato nel capoluogo ciociaro doveva aveva iniziato a lavorare e dove si era costruito una famiglia. Quella vicenda è riaffiorata soltanto l’altro giorno quando i carabinieri che lo hanno fermato per un controllo lo hanno informato che a suo carico pendeva un mandato di estradizione per traffico internazionale di stupefacenti. L’uomo si è rivolto all’avvocato Giuseppe Lo Vecchio per essere rappresentato legalmente. Nella giornata di domani il camionista accompagnato dal suo legale di fiducia Lo Vecchio dovrà comparire davanti al magistrato della Corte di Appello di Roma per essere sottoposto ad interrogatorio. Mar. Ming.
