Continua la querelle tra i cinque consiglieri del Consiglio Direttivo della Pro Loco e il presidente Franco Stazi, questa volta sono intervenuti anche i carabinieri, anche se non c’è stata nessuna lite e a quanto pare non sia stato commesso nessun reato.
Franco Stazi è ancora presidente della Pro Loco a detta dell’avv. Luca Santovincenzo, i cinque consiglieri del direttivo affermano di no perché hanno presentato mozione di sfiducia, che a quanto pare però non sarebbe valida perché non avrebbe rispettato lo Statuto. Fatto sta che è stata richiesta da Franco Stazi la convocazione urgente dell’Assemblea per risolvere una volta per tutte la controversia. Tornando all’episodio dei carabinieri sono gli stessi cinque consiglieri (Savone, Scandorcia, Terilli, Pontecorvo e Mucaria) a dare versione di quanto sia accaduto lo scorso 4 agosto. “Con riferimento all’episodio occorso in data 4 agosto scorso relativo *all’intervento del 112* presso l’ufficio Pro Loco di Anagni, riportato in maniera inesatta ed incompleta sull’edizione cartacea di un noto quotidiano i sottoscritti consiglieri del direttivo presenti tengono a precisare quanto segue: l’intervento dei militari è stato richiesto dal personale volontario in servizio in quel momento dopo che l’ex presidente della Pro Loco sig. Franco Stazi si era presentato nell’ufficio della Pro Loco di Anagni assieme al suo legale, con l’insistente pretesa di acquisire – senza averne facoltà – i resoconti del verbale dell’ultima seduta del consiglio direttivo. Al cortese diniego del personale in servizio – motivato da quanto stabilito sia nello Statuto dell’UNPLI sia anche dalla seduta dello stesso consiglio direttivo nel verbale n. 5 recante la data del 20 luglio 2021 in cui si spiega che gli atti interni della Pro Loco non possono essere divulgati se non previa opportuna e preventiva richiesta di accesso agli atti – il sig. Franco Stazi, di fatto senza tenere conto del diniego ricevuto poco prima, prese le chiavi dell’armadio dove sono custoditi i documenti contabili ed amministrativi dell’associazione, ha afferrato tali documenti e li ha fotografati. Preso atto della grave violazione e in regime di autotutela, il personale della Pro Loco ha richiesto l’intervento dei Carabinieri; questi, giunti sul posto dopo pochi minuti, dopo aver identificato tutti i presenti ed averne ascoltato le testimonianze, hanno *redatto un dettagliato verbale*. Il gesto compiuto lo scorso giovedì 4 agosto dall’ex presidente Franco Stazi risulta essere una reiterazione della grave violazione già posta *in essere in altre occasioni quando lo stesso Stazi, motu proprio e in barba ai regolamenti UNPLI e interno sopra citati, consegnava documenti che si trovavano all’interno della sede Proloco : un atto gravissimo che, unito ad altre motivazioni elencate nella mozione di revoca dall’incarico , in osservanza dell’art. 8.4 dello statuto* ,firmata dai sottoscritti, ha determinato il venir meno della fiducia della maggioranza dei consiglieri (cinque su nove) facenti parte del consiglio direttivo.” Il presidente Franco Stazi, attraverso il suo legale, l’avv. Luca Santovincenzo fornisce la sua versione dei fatti: “Con riferimento alla nota dei cinque membri del Consiglio Direttivo sugli eventi accaduti presso i locali della Pro Loco il giorno 4 agosto 2022, e pubblicata dalla stampa, in nome, per conto e su mandato del Sig. Franco Stazi, Presidente della Pro Loco, sono svolte le seguenti precisazioni con richiesta di pubblicazione integrale. I consiglieri Savone, Scandorcia, Terilli, Pontecorvo e Mucaria hanno riportato alla stampa fatti non veritieri. Innanzitutto, va chiarito che il sig. Stazi non è “ex Presidente” della Pro Loco di Anagni ma è tuttora in carica, non avendo ricevuto alcun atto formale di “revoca” proveniente dall’organo sociale competente. Al sig. Stazi è stata soltanto letta una semplice “mozione di sfiducia” firmata dai predetti cinque consiglieri nel corso del consiglio direttivo del 28 luglio scorso, che poi è stato interrotto a seguito dell’accesa discussione che ne derivava, senza alcuna votazione o deliberazione, in violazione delle norme di Statuto e di legge. La mattina del 4 agosto scorso il Presidente si è recato nei locali della Pro Loco per esercitare le proprie funzioni, volendo visionare il registro dei verbali del Consiglio Direttivo, di cui è legittimo custode a norma di Statuto. Nell’occasione, il Presidente si è legittimamente avvalso dell’assistenza del proprio avvocato e non ha preteso alcunché nei confronti della persona addetta all’ufficio turistico, limitandosi a chiedergli di avvisare gli altri consiglieri della sua presenza. Inoltre, il volontario non ha opposto alcun diniego, non essendo titolato a farlo. La legittima consultazione del registro era bruscamente interrotta dall’intervento del vice presidente Savone, autoproclamatosi “Presidente facente funzioni”, il quale ha intimato all’addetto all’ufficio turistico di far intervenire i Carabinieri, proferendo nel contempo pesanti ed infondate accuse contro il Presidente con toni molto aspri. Il vice presidente Savone e i consiglieri Scandorcia, Terilli, Pontecorvo e Mucaria stanno violando lo statuto e la legge, anche penale, con una azione spregiudicata e arbitraria di prepotente “autogestione”. Inoltre, le infamanti, pretestuose ed infondate accuse da loro affidate impropriamente alla stampa stanno danneggiando l’onore ed il decoro della Pro Loco, dei soci e del Presidente, oltre che la sua salute. Il 6 agosto il Presidente Stazi, quindi, ha inoltrato una lettera all’intero Consiglio Direttivo, al Comune e all’Unpli per segnalare la sostanziale situazione di paralisi del sodalizio, intervenuta peraltro in un momento delicato in cui dovrebbero organizzarsi gli eventi estivi con le correlate responsabilità gestionali, anche di denaro pubblico. Nella lettera il Presidente Stazi, a tutela del sodalizio, della sua funzione e della sua incolumità personale, ha diffidato i responsabili ed ha chiesto al Consiglio Direttivo di convocare urgentemente l’assemblea dei soci per arginare le gravissime conseguenze causate dall’illegittima condotta di cinque semplici consiglieri. A norma di Statuto e per legge l’organo sovrano della Pro Loco di Anagni APS è l’assemblea dei soci, che non può essere annullata da atti e comportamenti prevaricatori dei signori Savone, Scandorcia, Terilli, Pontecorvo e Mucaria. Distinti saluti. Avv. Luca Santovincenzo” Anna Ammanniti
