“Nessuna bocciatura in merito alla riperimetrazione del SIN della Valle del Sacco, ma solo la richiesta, da parte del Ministero, di scegliere un diverso iter procedurale da seguire”. Così in una nota la Consigliera regionale Sara Battisti.
“In un primo momento, nel dare riscontro alla lettera del Presidente Nicola Zingaretti in merito all’applicabilità delle norme ex art.17-bis del DL 152/2021, il Ministro Cingolani aveva confermato l’iter proposto dall’ente regionale, ora il ministero ha indicato un cambio procedurale. Sarebbe, ovviamente, importante capire le motivazioni che hanno condotto il ministero ad un repentino cambio di indirizzo, ma per noi è importante raggiungere il risultato di riperimetrare il SIN e dare un riscontro concreto alle tante istanze che ci arrivano dai cittadini, dai Comuni, dalle imprese che risiedono e optano nei territori della Valle del Sacco. Gli uffici regionali – prosegue Sara Battisti – si sono già attivati per produrre la documentazione richiesta; va evidenziato che gli adempimenti previsti nell’Accordo di Programma sono stati tutti realizzati dalla Regione Lazio, anche grazie al lavoro del Commissario Bonsignore. Adesso spediti per coniugare i temi essenziali della salute, dell’ambiente e della prosperità economica, sulla scorta di quanto fatto in questi anni grazie alla guida del Presidente Zingaretti, nonostante chi boicotta la nostra Provincia con attacchi strumentali che nulla hanno a che fare con il bene della provincia ciociara”. Riperimentazione del Sin Valle del Sacco? Buschini aggiunge: “Nessuna bocciatura della Regione Lazio, una interpretazione diversa del Ministero” “Grazie alla Regione Lazio per aver chiarito, una volta per tutte, quello che è accaduto in merito alla richiesta di riperimetrare il Sin Valle del Sacco” queste le prime parole del consigliere Regionale Mauro Buschini nel commentare la nota della Regione Lazio diffusa nel pomeriggio. “Nessuna bocciatura per l’operato e la proposta avanzata dalla Regione ma una diversa interpretazione del Ministero rispetto alla procedura da seguire per attivare il percorso di revisione del perimetro. Bisogna continuare a coniugare, come evidenziato nella nota, la tutela dell’ambiente, le bonifiche con lo sviluppo economico ed industriale del nostro territorio. Perché è questa la strada giusta. Quando fu perimetrata l’area-continua Buschini – si era immaginato, prudenzialmente, un Sin che comprendesse molte zone per questo, oggi, è giusto ridefinirne i confini sempre attraverso una concertazione territoriale” “Bene quindi – conclude Buschini – l’intenzione della Regione di mettersi al lavoro da subito sulla nuova strada indicata dal Ministero”.
