Anagni – Biodigestore: per l’ufficio urbanistica tutto ok, forse avevano scherzato!

Ettore Cesaritti
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Biodigestore per il trattamento di 84mila tonnellate annue di rifiuto organico, nonostante ricorsi e manifestazioni l’autorizzazione sembra ormai imminente.

Mancano pochi giorni a martedì 9 agosto, data fissata per la discussione sull’istanza di AIA Autorizzazione Integrata Ambientale al funzionamento del mega impianto progettato in località Selciatella da Energia Anagni srl. Il timore, fra gli oppositori all’iniziativa contrastata da più ricorsi ed altre iniziative organizzate da privati, enti ed associazioni, è che gli enti preposti agiscano come una sorta di muro di gomma, respingendo al mittente le opposizioni ed incassando parere positivo o benevolo silenzio/assenso da un po’ tutti gli uffici che partecipano alla conferenza dei servizi. Addirittura, anche le irregolarità descritte dal “parere non favorevole” dell’ufficio urbanistica sarebbero state superate, se è vero come pare che, in merito a quanto descritto dai tecnici di Via della Sanità (lotto non utilizzabile, superficie non disponibile, mancanza di pareri …) e l’aggiunta di ulteriori denunciate negatività (distanza della recinzione dalla strada e dal metanodotto; assenza o irregolarità delle aree a verde pubblico e privato; rispetto dei vincoli esistenti in zona; frazionamento di superficie non frazionabile, in quanto utilizzata per lo stabilimento primario (Marazzi SpA); eccesso di cubatura; mancata applicazione della Tari per le superfici esterne utilizzate come magazzino”, il tutto sarebbe stato attualizzato a favore dei richiedenti l’AIA. Pare infatti che nel corso del sopralluogo effettuato in data 26.04.2022 dagli agenti del Nucleo di Polizia Giudiziaria della Polizia Locale e da un geometra dell’ufficio urbanistica “si procedeva a verificare la regolarità urbanistica dei fabbricati presenti sul posto tramite il raffronto tra stato dei luoghi, planimetrie/aerofotogrammetrie e tramite verifica dei titoli autorizzativi ottenuti neo corso degli anni …” che il tecnico avrebbe ritenuto sufficienti a legittimare gli edifici presenti in loco. Ergo: gli uffici non avrebbero esaminato le irregolarità denunciate. Il cerino, ormai consumato, resta nelle mani del sindaco Natalia, il quale potrebbe nel breve tempo che resta e con un coup de theatre, ribaltare la situazione e bloccare la procedura in corso; recuperando, meritatamente, consenso. E.C.
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