Alatri – Parcheggio miraggio sotto l’Acropoli, nasce il comitato di residenti

Andrea Tagliaferri
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I cittadini che abitano sotto Civita lamentano l’impossibilità di trovare parcheggio a distanze ragionevoli dalle proprie abitazioni. Presto chiederanno formalmente un incontro al Sindaco.

Diversi anni fa, infatti, la giunta Morini, al fine di tutelare le Mura ciclopiche, ha costruito un marciapiede che lungo il versante est dell’Acropoli, togliendo, come è normale, molti posti auto a disposizione. Non avendo preso, però, provvedimenti contestuali per venire incontro ai residenti, questi ultimi ne pagano amare conseguenze ed oggi si dicono stanchi. Ecco perché è nato il Comitato composto da decine e decine di famiglie, che intende far valere i propri diritti con la nuova amministrazione. Tra turisti, clienti dei locali commerciali vicini e fedeli che frequentano la cattedrale per catechismo, cerimonie e messe, queste persone sono costrette a parcheggiare spessissimo lontano da casa e con una ripida salita nel mezzo (via Duomo). “Con la nuova giunta abbiamo avuto diversi contatti informali appena insediati ma ora sono trascorsi mesi e vorremmo passare dalle parole ai fatti. Innanzitutto- continuano- ci teniamo a chiarire che anche noi siamo favorevoli alla tutela della nostra Acropoli ma andava estesa all’intero perimetro non solo ad un lato. Non capiamo il razionale che sta dietro quella decisione. In secondo luogo ci aspettavamo decisioni che favorissero chi abita attorno a Civita e subisce ripercussioni quotidiane soprattutto gli anziani che, se non trovano posto ad una distanza ragionevole da casa, sono impossibilitati a fare qualsiasi cosa perché i parcheggi più vicini sono Piazza Regina (a pagamento) e Porta S. Francesco molto distante. Anche per chi lavora fino a tardi la sera, tornare sfinito da lavoro e doversi fare un chilometro dal parcheggio fino a casa e viceversa al mattino non è moralmente accettabile. Senza contare, poi, che molti di noi tendono a non uscire una volta rincasati per paura di non trovare posto al ritorno. Per non parlare di quando facciamo spesa e se non abbiamo un’altra persona con noi da poter lasciare sotto casa con le buste piene, dobbiamo bloccare il traffico, scaricare tutto, riprendere la macchina e andare a cercare un parcheggio chissà dove”. La soluzione, in realtà, ci sarebbe e se ne discute da decenni ad Alatri: istituire la famosa Ztl come in tutti i borghi che si rispettino in Italia e nel resto del mondo civilizzato, decisione, tuttavia, che nessuna amministrazione in passato è riuscita a portare a compimento per via delle opposizioni dei commercianti e delle differenti sensibilità tra partiti e all’interno delle coalizioni. “Chiederemo presto conto al nuovo sindaco per capire se il comune ha qualche ipotesi in mente”. Ey
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