Altro che avanti piano, adesso si corre. Per la realizzazione del depuratore intercomunale Arpino – Isola del Liri è arrivato un altro, importante “parere favorevole”. E’ stato inserito, nell’ormai voluminoso fascicolo, giovedì scorso 28 luglio.
Lo ha rilasciato l’architetto Maria Cristina Vecchi, Dirigente dell’area Lavori pubblici, stazione unica appaltante, risorse idriche, difesa del suolo e tutela del territorio della Regione Lazio. Ha espresso “Parere favorevole… per il progetto definitivo in variante allo strumento urbanistico generale vigente nel territorio del Comune di Isola del Liri…”. La Vecchi ha fissato una serie di prescrizioni che sono abbastanza semplici da rispettare ma, ciò che appare molto interessante è il riferimento al bosco che appare e che scompare. Per la Dirigente dell’area Lavori pubblici, stazione unica appaltante, risorse idriche, difesa del suolo e tutela del territorio della Regione Lazio non c’è perché tiene conto della sola perizia redatta dall’agronomo Raffaele Fabozzi, incaricato dal proponente Acea. Sul piano delle autorizzazioni si fa chiaramente riferimento ad una variante urbanistica al Prg del Comune di Isola del Liri. In questo settore la competenza è del Consiglio comunale così come era stato già ipotizzato per la deroga. Gli amministratori di maggioranza della Città delle tre cascate vogliono, però, evitare il dibattito pubblico con la gente di Capitino alla quale, quasi certamente, sono state fatte promesse non più rispettabili. Alla gente resta altro da fare che organizzare un’altra manifestazione in piazza, sotto il Municipio. Possibilmente guidati dall’ex presidente del Comitato civico. V.V.
