Arpino – Si precisano le competenze per un intervento tempestivo di pulizia e messa in sicurezza

Sara Pacitto
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Per voce del direttore del Consorzio di Bonifica “Conca di Sora”, dr. Aurelio Tagliaboschi, a TG24.info preme fare delle precisazioni in merito all’articolo pubblicato dalla nostra testata nella serata di ieri (clicca qui https://www.tg24.info/arpino-quel-canneto-con-la-vegetazione-spontanea-che-crescono-rigogliosi-sulle-sponde-del-fiume-foto/?utm_source=facebook&utm_medium=social&utm_campaign=tg24news ).

Nel pezzo si riporta la pericolosa condizione di abbandono delle sponde del corso d’acqua che affaccia sull’ultimo tratto di via Pietro Nenni, a ridosso del confine con il Comune di Arpino: un canneto abbastanza esteso e la vegetazione spontanea, tra cui rovi, arbusti, cespugli, erbacce di ogni genere, che crescono rigogliose. Tutt’intorno diverse attività commerciali e strutture ricettive, tra cui un alimentari, una ferramenta, un ristorante/albergo, un mobilificio, ma soprattutto immediatamente di fronte c’è un distributore di carburante. La legittima preoccupazione di residenti e gestori degli esercizi, che invocano un intervento tempestivo di bonifica e messa in sicurezza: così com’è, nell’abbandono più totale, l’area diventa oltretutto covo per serpi e serpenti, ratti, insetti infestanti. La legittima preoccupazione che possa divampate un incendio, con le pompe di benzina e diesel ad un passo dalle eventuali fiamme. La legittima preoccupazione che il territorio venga interessato da una perturbazione meteorologica, con abbondanza di piogge, che portino a straripare il fiume. Nell’articolo in questione si presume “Sembrerebbe che la manutenzione delle sponde spetti al Consorzio Conca di Sora”: in effetti non è così. La manutenzione delle sponde del corso d’acqua oggetto di attenzione spetta ad ARDIS, Agenzia Regionale per la Difesa del Suolo, un ente strumentale della Regione Lazio. Così il dr. Tagliaboschi «Il Fibreno è un corso d’acqua primario che non è di competenza del Consorzio». Il direttore aggiunge: «In ordine al fatto che qualcuno possa sostenere che non si svolgano attività di manutenzione sui fossi demaniali, quindi aste secondarie di competenza del Consorzio, vorrei precisare che al momento la Conca di Sora sta procedendo alla manutenzione del fosso “L’aria” proprio nel Comune di Arpino». Le immagini riportate si riferiscono proprio ai lavori di pulizia del fosso “L’aria”, nel territorio comunale arpinate. Si auspica che ARDIS abbia la stessa attenzione del Consorzio “La Conca di Sora” a voler, ovviamente, precisare le competenze: si auspica che ARDIS programmi in maniera tempestiva un intervento di manutenzione. Sara Pacitto
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