Da un nostro assiduo lettore riceviamo e ben volentieri pubblichiamo.
“Una serata da dimenticare! Ci siamo recati dopo tanto tempo a Isola del Liri per una pizza in compagnia di amici. Abbiamo parcheggiato l’auto proprio davanti al locale, fuori dal centro storico. Un posto dove fino a qualche mese fa la sosta era a pagamento ma fino alle ore 20. Siamo arrivati che erano già le 20.15 o forse più tardi. Il parcheggio del cinema era già chiuso (alle 20 posizionano la barra che chiude l’ingresso). Il tempo di scendere, attraversare la strada, salutare e accomodarci che avevano già colpito. Una multa fatta alle 20.30, con il locale pieno di gente all’esterno visto il caldo. Il gesto meschino di chi vuole fare cassa e basta! E pensare che siamo tornati in auto poco dopo per posare il passeggino, purtroppo non abbiamo visto nessuno e non ci siamo nemmeno accorti del bigliettino di preavviso nascosto al lato del parabrezza. È chiaro che l’addetto al controllo della sosta a pagamento invece di avvisarci, magari informandoci che le regole della sosta fuori dal centro erano cambiate, ha preferito… posizionare la multa sul parabrezza. Una famiglia sceglie di spendere i propri soldi nei locali e negli esercizi commerciali della città, e questo è il modo di ringraziarla? Cara Amministrazione comunale (che in bilancio hai inserito quasi un milione di euro di multe per far quadrare i conti) speriamo almeno che i soldi possano servire a rendere il centro più accogliente, con strade adeguate e una pulizia più accurata, degna della città di Isola del Liri’. Il ragionamento che sviluppa il nostro lettore è condivisibile. La scelta politica e amministrativa di prolungare i parcheggi a pagamento fino alle 24 è oggetto di forti malumori anche tra i residenti ed è stata contestata dalla minoranza. Un Città che ha aspirazioni turistiche dovrebbe accogliere, attrarre, non vessare. La Giunta, invece, istituisce la tassa di soggiorno e tartassa gli automobilisti senza mettere a disposizione parcheggi, aree camper, bagni pubblici, decoro urbano. Così facendo il turismo non verrà promosso, ma penalizzato. E, un po’ alla volta, la pizza sarà gustata altrove… senza multa. V.V.
