Il premier Mario Draghi si è dimesso, comunicando la sua decisione durante il colloquio di mezz’ora con Mattarella al Colle. Intervento flash alla Camera: “A volte anche il cuore dei banchieri centrali viene usato”, commenta commosso. La seduta riprenderà alle 12.
Ieri Mario Draghi aveva ottenuto in Senato la fiducia, ma con soli 95 voti favorevoli, il risultato più basso che il Governo ha ottenuto in questa legislatura. Un numero esiguo per proseguire il cammino del governo. A mettere la parola fine non è solo il Movimento 5 stelle che non partecipa al voto, ma pesano sull’esito le assenze di Lega e Forza Italia che lasciano l’emiciclo. Draghi, parlando ieri al Senato dopo le dimissioni della settimana scorsa, aveva chiesto il consenso più ampio possibile del Parlamento perché, aveva sottolineato, serviva a maggior ragione per un “presidente del Consiglio che non si è mai presentato davanti agli elettori”. Ora alla Camera l’ultimo atto e le comunicazioni a Mattarella al Colle.
