FOCUS – Covid, nuove regole per chi va dal dentista

Alessandro Andrelli
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La Federazione dell’ordine dei Medici ha rivisto le linee guida per l’attività odontoiatrica. Dalle norme sul triage, all’accompagnamento dei pazienti e la misurazione della temperatura, ecco le novità.

La Federazione nazionale Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri ha spiegato che le nuove regole sono state fissate con l’aggiornamento delle “Indicazioni operative per l’attività odontoiatrica durante la pandemia”, riviste “alla luce della situazione epidemiologica Covid-19, dell’evoluzione pandemica, dei progressi scientifici e tecnologici, della campagna vaccinale e della cessazione della fase emergenziale”. Tra le novità non è più prevista la misurazione della temperatura con il divieto d’accesso a chi ha più di 37.5°C e neppure il pre-triage telefonico. Dal dentista si potrà andare accompagnati e non più da soli. Altre novità riguardano i dispositivi di protezione: il camice idrorepellente va cambiato solo dopo le procedure che generano aerosol, e non più per ogni paziente. Ad aggiornare le linee guida è stato il Tavolo tecnico ministeriale per la formazione, ricerca e programmazione dell’attività odontoiatrica, coordinato da Enrico Gherlone e del quale fa parte, tra gli altri, il presidente della Commissione Albo odontoiatri (Cao) nazionale, Raffaele Iandolo. Le norme erano state riviste, con un piano per evitare l’espandersi dei contagi di Covid-19, il 30 aprile 2020, poi validate dal Comitato tecnico scientifico per l’emergenza coronavirus e rese pubbliche il 13 maggio dello stesso anno. Per il presidente della Cao, “la campagna vaccinale ha attenuato il decorso clinico del Covid-19 e di conseguenza ha ridotto i casi di patologia grave. Con la fine dell’emergenza, il 31 marzo scorso, sono progressivamente cadute molte restrizioni. É necessario che anche l’esercizio della professione si adegui, pur nel massimo rispetto delle procedure di sicurezza”. “Il lavoro di revisione deriva, come del resto le indicazioni nel loro complesso, da fonti scientifiche consultabili bibliograficamente. Siamo particolarmente orgogliosi che il percorso di emanazione, prima, e di revisione, poi, sia iniziato all’interno della Cao nazionale, con la costituzione di un Gruppo di lavoro che ha riunito le idee, le proposte, i contributi di diversi colleghi ed esperti. Ancora una volta si dimostra senza ombra di dubbio il senso di responsabilità della professione odontoiatrica, che è riuscita a conciliare la tutela della sicurezza dei cittadini e degli operatori con la tutela della salute e la garanzia dell’accesso alle cure anche nel contesto pandemico”.      
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