Dopo 15 interminabili giorni è stato dichiarato spento il feroce incendio che ha interessato la vasta zona che comprende il territorio dei comuni di Alvito e di San Donato, ai piedi del Parco Nazionale.
Il continuo rianimarsi dei numerosi focolai nel sottobosco della pineta ha davvero messo a dura prova le squadre della Protezione Civile, dei Vigili del Fuoco, dei Guardiaparco e dei volontari civili del posto. Al fine di monitorare l’area, le squadre in campo hanno svolto anche servizi notturni dalle 3 alle 9 del mattino. Nella mattina di sabato poi, attivati dal SOUP, un’unità della Protezione Civile di Pescosolido, insieme alla boschiva dei Vigili del Fuoco del Distaccamento di Sora e al DOS, è stata elitrasportata per effettuare una prima bonifica a mano, provvista anche di zaini estinguenti. In tal modo è stato possibile bloccare un nuovo focolaio che si stava sviluppando nel sottobosco a mezza costa nel lato di Ponte del Nibbio. “L’area interessata è molto ampia ed impervia – spiegano dalla Protezione Civile – e di conseguenza non si possono escludere ripartenze dei roghi. Per questo motivo, a turno, tutte le squadre della PC regionale terranno monitorata la zona”. Caterina Paglia
