Fontana Liri / Arce – PROCESSO MOLLICONE: Le reazioni a Fontecupa dopo la sentenza (VIDEO)

Sara Pacitto
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La delusione, la rabbia, il pianto: dai giovani alle persone più adulte, non appena è stata pronunciata la sentenza, tutti si sono portati le mani alla testa, increduli, tutti hanno abbassano lo sguardo, scuotendo il capo in segno di disapprovazione, tutti hanno storto la bocca e stretto le mani per l’amarezza del disappunto.

Come un brivido freddo lungo la schiena, quelle parole hanno gelato il sangue di ognuno: la Corte di Assise di Cassino “assolve per non aver commesso il fatto, assolve perché il fatto non sussiste”. Una sentenza pronunciata “nel nome del popolo italiano” ma che il popolo italiano non si aspettava, al contrario, ricusa. Le reazioni sono univoche: l’indignazione condivisa sui social è l’espressione che accomuna l’intera nazione. «È un fallimento, abbiamo perso tutti» dichiara Francesco Di Rienzo mentre si accendevano i lumini dinanazi la lapide di Serena Mollicone a Fontecupa, il luogo in cui il 3 giugno del 2001 fu rinvenuto il corpo della studentessa di Arce. Nella serata di ieri l’iniziativa di Francesco, operatore di Protezione Civile che all’epoca partecipò alle ricerche che permisero il ritrovamento della povera ragazza, ha raccolto la partecipazione di diverse persone: un lumino acceso sulla verità per Serena, per papà Guglielmo, per Santino Tuzi. Inoltre Francesco Di Rienzo ha deposto, accanto alla foto della giovane sorridente, il cappello della sua divisa di volontariato di Protezione Civile che indossava il giorno delle ricerche: un gesto simbolico per confermare la vicinanza a Serena, Guglielmo e Santino ed alle rispettive famiglie, affinché trovino ancora la forza di andare avanti in questa battaglia per la giustizia che dura già da 21 anni. Nel video le prime reazioni dei cittadini presenti al Fontecupa dopo la lettura della sentenza. Sara Pacitto
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