Processo Mollicone – Parla la difesa dei Mottola che chiede l’assoluzione

Angela Nicoletti
2 MIn Lettura
Ha chiesto l’assoluzione con formula piena di Franco, Marco e Anna Maria Mottola, per non aver commesso il fatto. L’avvocato Francesco Germani, legale della famiglia finita sotto processo con l’accusa di aver ucciso nel giugno del 2001 la studentessa diciottenne Serena Mollicone.

”Il comportamento dei Mottola alla luce della ricostruzione del pm non è logico” e ”non ci è stata fornita una valida alternativa, quindi quei comportamenti non si sono verificati” ha spiegato l’avvocato Germani che per oltre un’ora si è rivolto ai componenti della Corte d’Assise del Tribunale di Cassino. La famiglia Mottola, composta dall’ex comandante della caserma dei Carabinieri di Arce, dalla moglie e dal figlio ”era ed è innocente e consapevole che questa Corte non potrà fare altro che ribadire questa lapalissiana verità. Sui presunti depistaggi non c’è nessuna prova. Quanto al trasferimento del maresciallo Franco Mottola è avvenuto a richiesta e non per punizione”. “Altra nube che ancora non si è dissipata è che Franco Mottola avrebbe prelevato Guglielmo nell’ora più drammatica per un padre, quello della veglia funebre, e che lo avrebbe fatto attendere per ore. Invece il capitano Trombetti ci dice che è stato lui, su impulso della procura, a far chiamare Guglielmo Mollicone per farlo andare in caserma. Infine e non meno importante Mottola sapiente manovratore sa che il figlio ha fatto sbattere Serena contro la porta e si tiene la porta per 13 anni poi quando viene trasferito la lascia lì. Come poteva sapere che non ci fosse un capello, una goccia di sudore, una goccia di sangue di Serena? La prima cosa che in genere si fa è far sparire l’arma del delitto, invece Mottola lascia la porta lì alla mercé del primo esperto dei Ris”. L’udienza sta proseguendo con la replica del pm Maria Beatrice Siravo. an
Condividi questo articolo
Nessun commento