Regione – Lazio, la rivoluzione delle pillole sfuse: meno spesa e meno sprechi

Sara Pacitto
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La Regione Lazio ha previsto un tavolo di lavoro il prossimo 11 luglio, con la presenza di alcune ASL territoriali e le associazioni di categoria, una rappresentanza dell’Ordine dei Farmacisti, per discutere i dettagli dell’iniziativa ed individuare le modalità più opportune.

L’intento è quello di eliminare le confezioni di farmaci che, molto spesso, non vengono consumati o comunque parzialmente utilizzati da chi li compra. Sarà il farmacista a fare il blister. Si presume di partire dai medicinali prescritti per le malattie croniche, come il diabete, l’asma, le patologie cardiovascolari: il medico prescriverà la cura all’assistito, con la ricetta il paziente si recherà in farmacia dove gli operatori forniranno le pillole in dosi personalizzate, attenendosi alla posologia indicata, dividendole anche in base all’assunzione durante la giornata, ovvero al mattino, prima o dopo i pasti, lontano dai pasti. Un vantaggio per quanti soffrono di più patologie, soprattutto se croniche; un vantaggio considerevole per la spesa pubblica. L’iniziativa dovrebbe concretizzati a settembre, con una partecipazione inizialmente volontaria con coinvolgimento di alcune delle sezioni della Croce Verde regionale. Come già detto, il fine del progetto è quello di arrivare ad una personalizzazione sempre maggiore del servizio farmaceutico. La Regione Lombardia ha già adottato questo modus operandi 3 mesi addietro, senza registrare particolari criticità. Sara Pacitto
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