FOCUS – EMA approva nuovo vaccino Valneva, non è stato testato su Omicron. L’Italia si impegna a comprarne un milione di dosi

Sara Pacitto
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L’EMA, Agenzia Europea per i Medicinali, ha concesso il via libera al nuovo vaccino antiCovid prodotto dall’azienda francese di biotecnologie Valneva, raccomandandone la commercializzazione in tempi brevi. È il sesto vaccino approvato in Europa dall’inizio della pandemia da Covid-19.

Adesso spetta alla Commissione Europea includere il siero nei programmi di vaccinazione implementati in tutta UE e, per quanto riguarda l’Italia, sarà poi AIFA, Agenzia Italiana del Farmaco, a dare il parere definitivo che ne concederà l’utilizzo nella nostra penisola. Lo studio su Valneva rientra tra i così detti “di immunobridging”, ovvero un’analisi concentrata sul confronto della risposta immunitaria indotta da un nuovo vaccino con quella stimolata da un vaccino precedentemente utilizzato che si è dimostrato efficace contro la malattia bersaglio, in tal caso il Covid. Per EMA la risposta del siero francese è appropriata, in quanto «lo studio di immuno breathtaking ha raggiunto i suoi obiettivi ed i dati forniti sono considerati sufficienti». In effetti, però, Valneva è stato confrontato con Vaxzevria ed AstraZeneca per cui è facile ipotizzare che il vaccino in questione inneschi la produzione di anticorpi contro il ceppo originale del Sars-CoV-2, mancando di approfondire sufficientemente la sua immunogenicità rispetto alle varianti più preoccupanti, comprese le sottovarianti Omicron, che continuano a contagiare in maniera considerevole. Valneva è indicato per la fascia d’età compresa tra i 18/50 anni, per la vaccinazione primaria, ovvero per coloro che non si sono mai sottoposti ad alcuna inoculazione. Gli effetti collaterali osservati sono simili a quelli di altri prodotti: tra i più comuni, dolore al braccio su cui si è eseguita l’iniezione, stanchezza, mal di testa, dolore muscolare, nausea o vomito. A fine 2021 l’allora Commissario Straordinario dell’emergenza sanitaria, Generale Figliuolo, ha siglato un accordo per acquistare un milione di dosi del vaccino prodotto da Valneva nei suoi stabilimenti di Vienna al costo di 16euro a dose, per un totale di 16milioni di euro: un prezzo decisamente alto per un siero tradizionale, sicuramente più vicino al costo dei vaccini a mRNA. Sarà davvero utile per sconfiggere il Covid, le sue varianti e le sue sottovarianti? Sara Pacitto
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