Sora – Situazione insostenibile e illegittima sulla gestione del Centro Anziani

Alessandro Andrelli
3 MIn Lettura
“La situazione in cui da sei mesi versa il Centro Anziani di Sora “Gnore Peppe”, in balìa di una gestione illegittima, da quando, da quando, lo scorso dicembre, sono decorsi i termini del commissariamento voluto nell’agosto 2021 dall’allora Sindaco De Donatis, è ormai inammissibile”. così in una nota il consigliere comunale di Sora, Manuela Cerqua.

“Non è possibile continuare a tacere, ed è per questo che, raccogliendo la voce di molti concittadini, ho inteso scrivere una lettera aperta al Sindaco, al Consigliere delegato e agli Amministratori tutti, sollecitandoli a procedere nel rispetto delle norme e nell’interesse di un bene comune così tanto a cuore all’intera città. Lo scorso 28 marzo il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità il “Nuovo regolamento del Centro Anziani”, in accordo a quanto chiesto dalla Regione Lazio che, con le Nuove Linee Guida Regionali per i Centri anziani, ne ha di fatto imposto la trasformazione in Associazioni di promozione Sociale. Da allora, però, nulla è successo: l’Amministrazione è rimasta immobile per quasi tre mesi. Così, a causa di tale inerzia amministrativa abbiamo perso finanziamenti importanti e altri sono a rischio, poiché la Regione non può erogare neanche i contributi già ottenuti (8.000 ottenuti con il progetto “TE-Lazio 2021” sono bloccati dal dicembre 2021), né permette di rispondere ai nuovi Avvisi/Bandi (a maggio è scaduto l’“Avviso pubblico per la selezione di progetti, attività ed iniziative innovative in favore dell’invecchiamento attivo”, destinato alle APS attive nella gestione dei Centri anziani comunali, che vedeva stanziato un milione di euro). Si tratta di perdite gravi a fronte di costi considerevoli: si pensi che dal 2015 il Comune sta versando una rata di leasing ventennale di 110.000,00 euro al soggetto privato che ha realizzato il Centro al soggetto privato con il quale ha stipulato un Contratto di disponibilità). Si aggiungano poi utenze e manutenzione ordinaria. E’ necessario, allora, attuare subito la Legge regionale, in modo chiaro e trasparente, non dando seguito a quelle illazioni, da più parti sollevate, circa “favori e clientele elettorali”. Si tratta di un bene comune cui queste cose non possono appartenere! A tutto questo si aggiunge il clima “sociale” difficile che è derivato da questa gestione “equivoca”: lasciando spazio a dinamiche che creano da più parti disagi e malcontenti, non viene certo garantito il perseguimento delle finalità dei Centri anziani, quali luoghi di socializzazione, inclusione, aggregazione preposti alla promozione dell’invecchiamento attivo. Mi auguro che il Sindaco accolga con favore le mie parole, che sono solo le mie ma di molti suoi cittadini “diversamente giovani” in cerca di un posto sereno dove “crescere” insieme. Manuela Cerqua Consigliere Comunale
Condividi questo articolo
Nessun commento