Il dott. Francesco Vaia, direttore dell’istituto Lazzaro Spallanzani di Roma, riguardo il Covid stila un piano dia Udine per poter affrontare il virus il prossimo autunno.
“L’Italia ha dimostrato di potercela fare, i cittadini italiani sono stati esemplari. Dobbiamo essere ottimisti e razionali e dare fiducia e forza al Paese. Cosa fare da qui all’autunno? Proviamo a dettare dieci obiettivi: 1) Il virus responsabile del Covid è ormai con noi e almeno per adesso non ci lascerà. Un eventuale aumento dei casi non deve allarmare; 2) Le varianti non devono spaventarci, vanno individuate, isolate e studiate; 3) Occorre avere al più presto vaccini anti-Covid e terapie antivirali e monoclonali aggiornati alle varianti; 4) Non si può più perdere tempo ma da subito e finalmente si deve programmare un piano d’azione per l’autunno. Facciamo come le formichine operose e non sprechiamo tempo; 5) Il piano d’azione deve mettere in sicurezza innanzitutto le scuole, i trasporti e i luoghi della socialità. Ogni scuola deve essere dotata di impianti di ventilazione meccanica moderni, così come teatri, cinema, musei, biblioteche, palestre, discoteche; 6) Oggi abbiamo armi efficaci contro la malattia, dai monoclonali agli antivirali. Sappiamo contrastarla; 7) La chiave per convivere con il virus è prevenire, prevenire e prevenire. Anticipare è la strada giusta, basta interventi tampone, pur giusti e utili ma servono interventi strutturali e di sistema; 8)La sanità non potrà mai da sola risolvere problematiche che ormai richiedono una visione sindemica e interventi multidisciplinari che investono diverse responsabilità e poteri , da quelli centrali ai governi regionali e cittadini; 9) Scienza, istituzioni, politica ed imprese siano unite. Serve una visione universale della lotta alle infezioni emergenti e riemergenti; 10) Serve un impegno maggiore per vaccinare i Paesi poveri, non possiamo lasciarli soli nella lotta al Covid.” Anna Ammanniti
