Ferentino – Quattro bulli finiscono sotto processo per stalking e danneggiamento

Marina Mingarelli
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Studente di 16 anni che frequentava il quarto anno di un istituto superiore di Ferentino vittima dei bulli, quattro compagni di classe sono finiti sotto processo per stalking e danneggiamento.

Per circa un anno i bulli si sarebbero divertiti a vessarlo ed a denigrarlo. Ieri mattina il giudice per le udienze preliminari a conclusione delle indagini portate avanti dal pubblico ministero, ha deciso di rinviarli a giudizio. Alla sbarra anche un minorenne per il quale ha proceduto il tribunale dei Minori di Roma. La prima udienza è stata fissata per il prossimo 21 novembre. A far scattare la denuncia il padre del giovane dopo aver appreso dal figlio quello che stava passando all’interno della classe e fuori la scuola. Secondo la procura gli indagati avrebbero molestato il compagno di classe offendendolo con parole poco edificanti lanciandogli il suo astuccio ed il suo diario dalla finestra, nascondendogli la cancelleria, colpendolo con delle palline di carta, e istigando gli altri compagni a fare altrettanto. A questo da aggiungere che i bulli avevano danneggiato anche la sua minicar rompendo i tergicristalli ed il lunotto posteriore. Tale situazione aveva scatenato nel giovane uno stato perdurante di ansia. Per paura di incontrare i bulli per la strada o a qualche festa era arrivato al punto di non uscire più di casa. Per non parlare del fatto che vivere in continuazione con il terrore di essere aggredito aveva influito anche sul suo rendimento scolastico. Dopo aver danneggiato la sua vettura i bulli gli avevano inviato un messaggio su Whatsapp scrivendogli che avrebbero bruciato la sua macchina e che gli avrebbero fatto ritrovare soltanto le ruote. I ragazzi terribili non avevano però fatto i conti con le telecamere installate lungo la strada che avevano ripreso le loro gesta. I fotogrammi sono stati inseriti nel fascicolo della procura. La famiglia della vittima di bullismo si è costituita parte civile tramite l’avvocato Antonio Ceccani. Mar.Ming.
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