Tornano i pellegrinaggi dopo l’emergenza Covid-19, sul Monte Autore anche la compagnia de La Lucca.
Dopo due anni di accessi contingentati, il sacro largario, a 1335 metri, è tornato ad animarsi di fedeli. Accolti da don Alberto Ponzi, con
la presenza anche del vescovo diocesano monsignor Loppa, oltre a un nutrito gruppo di volontari e sanitari, lungo l’irta salita i fedeli intonano il tradizionale ‘Viva, viva, sempre viva, quelle tre persone divine, la Santissima Trinità’. Tra le numerose compagnie presenti, tutte con in testa lo stendardo, c’era quella con foulard e cappellino giallo della Lucca. Da venticinque anni Michele ‘Battaglione’ e poi i figli Domenico e Gianluca Reali guidano i pellegrini con sapienza ed impegno in tre tappe, lungo i circa 80km di strade e sentieri, ben supportati da una logistica collaudata. Quest’anno gradito pellegrino tra i pellegrini, Enzo Cinelli in Trike. Dopo che per anni ha percorso il tragitto a piedi, il 13 novembre 2019 è stato colpito da un Ictus cerebellare, con conseguente disfagia, che lo ha costretto a rimodulare il suo dinamico stile di vita. Il già ospitaliere al punto 113 della Francigena del Sud, si è così dedicato anima e corpo al ricamo, specializzandosi in immagini sacre, grazie ai preziosi consigli di tante ricamine sul web, suoi i singolari portachiavi ricevuti dai partecipanti e dai collaboratori al giubileo d’argento della Compagnia. ‘Avevo promesso agli encomiabili organizzatori, nelle prime settimane critiche post Ictus, che a Dio piacendo e salute permettendo, avrei partecipato al pellegrinaggio. – esordisce cinellips 113PS – L’esplodere del pandemico Covid, per me arrivato devastante nel marzo 2021 ha obbligato tutti ad uno stop di due anni. Oggi, grazie a Dio, eccomi qua, non senza sacrifici, anche per colpa della postura Trike/PEG, che mi costringe altresì ad una lenta nutrizione. La coesa compagnia ha compreso le particolari esigenze fisiche, non certo facile comprenderle, fornendomi un valido supporto logistico, oltre che un caloroso e sentito affetto. Grazie a tutti, per avermi fatto vivere questa esperienza spirituale.’ L’esperto e solare pellegrino dai lacci e calzini giallo/blu, ha raggiunto a piedi, nella ‘precedente vita’ Santiago, Roma e Gerusalemme, mentre con le due ruote a trazione muscolare altri luoghi di culto. Ben 9 i Testimonium presenti al punto 113, di cui è custode dall’estate 2011. Ha dato in questi anni ristoro gratuito a pellegrini, ciclisti e cavalieri, oltre a un confortevole giaciglio al bisogno e sempre una foto con l’affresco a far da cornice, timbro sulla credenziale e una parola di incoraggiamento. ‘Non escludo altre pedalate di fede. – conclude con spirito – Chi vivrà vedrà e come dico io: crederci sempre!’.
