Anziano di Ferentino deceduto in una clinica privata a seguito di un intervento di protesi all’anca, il medico legale dott. Filippo Milano che ha effettuato l’esame autoptico sulla salma , avrebbe evidenziato imprudenza, imperizia e negligenza da parte di tre medici che lo avevano operato e che adesso debbono rispondere di omicidio colposo.
Il prossimo 2 dicembre il gup dovrà decidere se rinviare o meno a giudizio i tre sanitari coinvolti in questo presunto caso di malasanità. Si tratta di un cardiologo, un anestesista ed un ortopedico I fatti risalgono al 2019 quando G.M. pensionato di 82 anni si era recato in quella clinica per essere sottoposto ad un intervento chirurgico per la sostituzione di protesi dell’anca. Ma il decorso post operatorio è stato devastante L’anziano, subito dopo l’operazione aveva cominciato ad avere febbre e disturbi intestinali. Da qui la decisione dei medici di trasferire il paziente presso l’ospedale “San Camillo” di Roma. Ma l’anziano nel nosocomio romano resterà soltanto per poche ore. L’uomo infatti morirà subito dopo il ricovero. Secondo quanto evidenziato dalle indagini avviate dalla procura, l’anziano sarebbe deceduto a causa di una emorragia interna. Forte il sospetto che a scatenare quella emorragia potesse essere stato un farmaco anticoagulante che assumeva l’ottantaduenne. Secondo quanto riportato dalle linee guida quel medicinale andava sospeso almeno quattro giorni prima dell’intervento. A seguito del decesso i familiari dell’anziano si sono rivolti all’avvocato Vanessa D’Arpino per essere rappresentati nelle opportune sedi. Mar. Ming.
