Uccise il padre al culmine di un litigio e oggi la Corte di Cassazione dovrà decidere se confermare o meno la condanna a quindici anni di reclusione inflitta dal Gup di Cassino e confermata anche dalla Corte d’Appello di Roma a carico di Mario Teoli, il 40enne di Esperia in carcere dall’agosto del 2018.
Qui nella comunità montana vivevano Mario e Antonio Teoli, figlio e padre. Due uomini abbandonati al proprio destino. Una sera di fine luglio al culmine di un banale litigio la tragedia che ha portato l’anziano a morire dissanguato per i colpi di coltello inflitti dal giovane che ha poi dato l’allarme all’Ares 118 credendo di poterlo salvare. I carabinieri di Pontecorvo e il magistrato Emanuele De Franco lo arrestarono dopo poche ore. Ang.Nic.
