Arpino – Quasi un anno di interventi sulla conduttura idrica su via Moncisterna, rattoppi su rattoppi inutili!

Sara Pacitto
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Nella mattinata del 13 maggio, precisamente alle 09:30, TG24.info pubblicava un articolo relativamente una copiosa perdita idrica su via Moncisterna di Arpino. Nemmeno un’ora dopo il gestore del servizio idrico provvedeva ad impiegare una ditta per l’intervento di riparazione. Un inaccettabile quanto vergognoso sperpero della nostra risorsa più preziosa: è dallo scorso agosto che l’acqua sgorga dall’asfalto come fosse una sorgiva, scorre abbondantemente per strada, lungo la cunetta laterale, nei fossi, nei campi limitrofi. Sempre su segnalazione dei residenti, di volta in volta ACEA ha inviato le sue squadre per i “rattoppi” che, puntualmente, cedevano dopo qualche giorno. Sono passati mesi di interventi, mai nessuno è stato definitivo.

Dall’ultima manutenzione, quella consecutiva al sollecito di TG24.info del 13 maggio, la conduttura ha nuovamente ceduto: ieri mattina, 31 maggio, la ditta incaricata era in loco con mezzi ed attrezzature per lavorare su 3 metri di tubo. 3metri? sostituiti 3 metri di tubo in 30 minuti…. Gli utenti si chiedono quanto siano costate le numerose ed inutili riparazioni fatte da agosto ad oggi. Forse il gestore ancora si rende conto che bisognerà sostituire tutto il tratto, circa 25metri, evidentemente obsoleto e colabrodo, perché i “rattoppi” saltano, non reggono, sono vani. I cittadini sempre più indignati, insorgono. Oltretutto, in particolar modo quest’anno, già nei mesi invernali eravamo in emergenza idrica, ACEA non può permettersi di lasciare che milioni di litri d’acqua si disperdano per strada, è un ignobile spreco, UNO SPRECO CHE È UN CRIMINE CONTRO L’AMBIENTE E CONTRO L’UMANITÀ, ci sono migliaia di persone che muoiono per la siccità, per le malattie causate dalla carenza di acqua potabile. L’uso improprio di acqua potabile per esigenze non compatibili con la fornitura dalla rete pubblica è un reato perché “è reato abusare e sprecare l’acqua” mentre “è un dovere morale di tutti fare in modo che una risorsa così preziosa venga utilizzata in maniera consapevole e parsimoniosa”, soprattutto se la stagione non consente di garantire un regolare approvvigionamento. Per questo motivo TG24.info, nella mattinata di ieri, ha richiesto l’intervento dei Carabinieri affinché prendessero nota della circostanza. Adesso la comunità si rivolge al sindaco di Arpino, avv. Renato Rea, affinché sia lui a prendere i più opportuni provvedimenti e metta fine a questo disastro, se necessario che si denunci il gestore, si sottoponga la circostanza all’attenzione della Procura della Repubblica. Dal canto nostro, ci rivolgeremo a tutte le associazioni del territorio con la documentazione, anche video/fotografica, per mettere fine a questa presa in giro, non si può sempre subire passivamente. Sara Pacitto
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