Lazio – Pronto Soccorso in crisi, medici “in affitto” da altre regioni. Ed a Sora?

Sara Pacitto
2 MIn Lettura
La grave carenza di medici nei Pronto Soccorso presso le strutture sanitarie del Lazio sta seriamente compromettendo le prestazioni che l’unità operativa dei rispettivi ospedali dovrebbe offrire ai fruitori.

Così come previsto dall’organizzazione, il Pronto Soccorso è un luogo di diagnosi e cura, dove operano medici specialisti dell’emergenza/urgenza, per garantire la prima valutazione. Dagli ultimi numeri, sembrerebbe che nei PS dei presidi laziali manchino 357 camici bianchi e la risposta, considerato che nel Lazio non ci sono graduatorie aperte, arriva da fuori regione. Le ASL, soprattutto della capitale, sono costrette ad affidarsi alle cooperative, per coprire i turni sono stati ingaggiati anche specializzandi. Manco a dirlo, i costi sostenuti per la “fornitura” di turni di servizio diurni e notturni sono ben oltre il compenso dovuto ad un medico regolarmente contrattualizzato. Per non parlare degli infermieri. Maurizio Zega, presidente dell’OPI, Ordine delle Professioni Infermieristiche di Roma, spiega «Al momento nel Lazio mancano 7mila infermieri. Un numero che non potrà che aumentare nei prossimi quattro anni quando, a causa dei pensionamenti, il fabbisogno crescerà fino a 11mila». Inoltre «Per la messa al terra del Pnrr serviranno altre 2mila figure professionali, dal momento che dovrà esserci un infermiere di famiglia e comunità ogni tremila abitanti». Contestualmente, sono quotidiane le segnalazioni di utenti costretti a patire queste carenze sulla propria pelle o sulla pelle dei familiari. Per quanto riguarda il Pronto Soccorso dell’ospedale SS Trinità di Sora, TG24.info in diverse occasioni ha riportato la grande difficoltà degli operatori sanitari a far fronte alle esigenze dei pazienti che arrivano da ben 27 Comuni e, molto spesso, un solo medico è chiamato a coprire i turni di tutta la giornata. Sara Pacitto
Condividi questo articolo
Nessun commento