Clamorosa vittoria di un imprenditore di Monte San Giovanni Campano che si è visto annullare l’iscrizione ipotecaria per avvenuta prescrizione del credito.
Anche la Corte di Appello di Roma ha confermato la correttezza della sentenza del Tribunale di Frosinone che aveva già annullato l’iscrizione ipotecaria per un valore di 180 mila euro, per avvenuta prescrizione del credito. Difeso dall’avvocato Carlo Coratti, l’imprenditore monticiano aveva presentato ricorso nel 2018 contro l’Agenzia delle entrate-riscossione (ex Equitalia) che gli contestava un credito (allora pari a 113 mila euro, salito poi a 180 mila euro) relativo al mancato pagamento di 5 cartelle esattoriali. Già il Tribunale di Frosinone aveva accolto, allora, la richiesta dell’imprenditore che affidandosi all’avocato Coratti aveva sostenuto la mancata notifica delle 5 cartelle esattoriali e comunque l’intervenuta prescrizione del credito, insieme all’illegittimità dell’azione e della minaccia di iscrizione ipotecaria perché si trattava di prima casa del debitore vincolata da fondo patrimoniale. Il Tribunale di Frosinone prima e la Corte di Appello poi hanno così stabilito che i crediti relativi alle 5 cartelle esattoriali sono ormai da considerarsi estinti poiché precedenti alla notifica di comunicazione preventiva di iscrizione ipotecaria. Le cartelle, infatti, erano state notificate tra il 2004 e il 2008, mentre la notifica di iscrizione ipotecaria risaliva al 2018: ben oltre i cinque anni consentiti per legge. La Corte ha quindi condannato l’Agenzia delle entrate- riscossione al pagamento di tutte le spese processuali.
