Al dolore si è aggiunta anche la beffa. I familiari di Emanuele Morganti. il 20enne di Tecchiena massacrato dal branco davanti ad un locale notturno ad Alatri nel marzo del 2017, sono stati condannati alla rifusione delle spese di rappresentanza e difesa sostenute nel presente giudizio da Franco Castagnacci che ha beneficiato del gratuito patrocinio.
Il pagamento delle spese legali verrà disposto a favore dello Stato. Così hanno deciso i giudici della Corte Suprema, che nei giorni scorsi hanno confermato la sentenza di condanna a14 anni di reclusione per Michel Fortuna, Mario Castagnacci e Paolo Palmisani tutti e tre accusati di omicidio preterintenzionale per la morte di Emanuele Morganti. L’ assoluzione in appello di Franco Castagnacci, ma soltanto per quanto riguarda l’aspetto civilistico era stata impugnata dalle parti civili appresentate dagli avvocati Enrico Pavia e Pietro Polidori . “Tuttavia- ha dichiarato l’avvocato Marilena Colagiacomo che insieme al collega Giuseppe Casini, rappresentava Castagnacci- le ragioni che abbiano sostenuto in giudizio, sono state talmente granitiche, che la Cassazione, nel respingere le pretese della parte civile, ha condannato i ricorrenti, a rifondere al nostro assistito le spese di giudizio”. Intanto nella giornata di ieri Paolo Palmisani, Michel Fortuna e Mario Castagnacci difesi rispettivamente da Massimiliano Carbone, Angelo bucci Christian Alviani e Tony Ceccarelli sono tornati in carcere. Tutti e tre dovranno scontare otto anni due mesi e due giorni di pena ( un anno è stato già decurtato loro per la liberazione anticipata) . Soltanto quando avranno espiato metà della pena potranno aspirare ad ottenere la semilibertà. Michel Fortuna che si è iscritto all’istituto alberghiero conta di diplomarsi e di poter ricominciare , una volta uscito fuori dal carcere una nuova vita. Anche gli altri due detenuti si stanno organizzando per migliorare la loro qualità di vita una volta estinto il debito con la giustizia. Ma fuori da quelle mura c’è una famiglia distrutta, che spera vivamente di non incontrare mai chi ha decretato la morte del loro adorato Emanuele. Mar.Ming.
