Cassino – Incendio all’interno del carcere, chiuse le indagini

Marina Mingarelli
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Incendio e devastazione all’interno del carcere di Cassino, Autori del deprecabile episodio avvenuto il 22 settembre del 2020 e tre detenuti che si trovavano nel reparto isolamento del carcere di Cassino. Questi ultimin hanno bruciato sanitari e e suppellettili che si trovavano dentro le celle arrivando ad appiccare il fuoco a lenzuola a materassi. Tre poliziotti della Penitenziaria sono rimasti lievemente feriti. La situazione che fortunatamente è rientrata nel giro di poco tempo poteva avere conseguenze sicuramente drammatiche.

Le motivazioni che hanno indotto i carcerati prima a bruciare e poi a distruggere le celle sembrano trovarsi nel mancato trasferimento ad altra sede. Sembra che da tempo i tre avessero chiesto di essere trasferiti a causa di carenze strutturali. Sta di fatto che tre agenti per evitare che i detenuti si intossicassero sono stati costretti a fare ricorso alle cure mediche, uno di loro è stato trasportato in ospedale e costretto alle cure dei sanitari. Da qui l’inchiesta avviata dalla procura che ha portato all’iscrizione sul registro degli indagati dei tre carcerati. Si tratta di un pugliese, un napoletano ed uno straniero domiciliato a Ferentino che è difeso dall’avvocato Antonio Ceccani. Due di loro sono stati accusati di oltraggio a pubblico ufficiale mentre tutti e tre debbono rispondere di danneggiamento. Nei giorni scorsi c’è stata la chiusura delle indagini. Il pubblico ministero alla luce degli elementi raccolti ha chiesto il rinvio a giudizio per tutti e tre già indagati. Al. And.
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