Un artista poliedrico, al di fuori degli schemi con un talento riconosciuto anche all’estero. Il sessantesimo compleanno di Fabio Raponi, musicista di caratura internazionale e compositore come pochi, è un nuovo punto di partenza per un uomo che ha dedicato la vita al “suo strumento”, il pianoforte. Una sorpresa, quella di dedicargli un articolo, fatta dalla sua grande e allargata famiglia che lo ha sempre sostenuto.
La sua prima fan e la quasi centenaria madre Luigia, o meglio Giggetta. E poi ancora i quattro figli Fabrizio, Marta, Emilia, Claudia, il fratello Romolo, la cognata Silvia, i tre nipoti Carlo, Daniele e Davide e la compagna Laura ed il lunghissimo elenco di amici, nipoti e cugini. Autore del successo internazionale “Movin’ too fast”, disco di platino e tra le cento canzoni del millennio in Inghilterra e “Come and play-viva italia” inno ufficiale dell’Italia agli Europei del 2000, Fabio Raponi che vive a Colli, frazione di Monte San Giovanni Campano, ha collaborato con numerosi artisti italiani e stranieri (Panella, Carella, Tiromancino, Max Gazzè, D. Warwick, Wess, M° Carosone, Luisa Corna, Rita Pavone, Martha e in ultimo e non meno importante ha curato la produzione artistica del cantautore Andrea Febo, prodotto da Eros Ramazzotti (Radiorama-Sony music), collaborazione durata fino al Sanremo 2018. Nel 2017 ha composto le musiche del film “Quando sarò bambino”, con protagonisti Lello Arena, Sergio Rubini, Giorgia Boni. Ha terminato il disco d’esordio di Alexis. Da un paio d’anni porta in giro per l’Italia un progetto personale, lo spettacolo “Lucio & Lucio”, omaggio ai due grandi e indimenticabili cantautori della musica italiana Lucio Dalla e Lucio Battisti.
Angela Nicoletti
