Arpino – L’informazione libera da qualsivoglia mira, se non quella di informare, è quella più apprezzata!

Sara Pacitto
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Con una nota diramata attraverso i social nel pomeriggio di ieri, il sindaco di Arpino, avv. Renato Rea, ha voluto fare delle precisazioni e dare informazioni specifiche relativamente le figure dei percettori del Reddito di Cittadinanza e dei PUC, Progetti di Utilità Collettiva, per il territorio amministrato.

Precisazioni legittime, dovute, soprattutto per chiarire ufficialmente e rendere merito a quanti, con impegno e dedizione, hanno prestato e prestano il loro contributo alla comunità, in maniera seria e responsabile. Già a giugno dello scorso anno TG24.info si era interessato alla “figura” di queste persone, di questi concittadini, ai quali era stato assegnato il RdC previa richiesta e dopo un’attenta valutazione della documentazione depositata. In merito, avevamo voluto sentire la voce del consigliere Giuseppe Fortuna, che si era allora occupato di formulare i PUC per il Comune di Arpino, seguendone ogni dettaglio, fino alle più recenti prestazioni assegnate ai percettori (leggi qui). Contestualmente, TG24.info aveva avuto premura di fare un opportuno distinguo tra i beneficiari che sottoscrivono il patto per l’inclusione sociale presso il Comune di residenza, direttamente disponibili a prestare la loro collaborazione, e coloro che invece avallano il patto per il lavoro e firmano presso il Centro per l’Impiego, i quali, a causa di un farraginoso iter burocratico non ancora ben definito, risultano “bloccati”, in attesa di un impiego, per cui non possono essere impegnati nei PUC. Infine, doveroso è ricordare che i PUC sono progetti a “tempo determinato”, una volta conclusi vengono rielaborati e riproposti in attesa di essere nuovamente accreditati e, nel caso, non è scontato che la mansione venga nuovamente riaffidata alla medesima persona, precedentemente incaricata. Di seguito la nota del primo cittadino Renato Rea «Da qualche parte sono state scritte, con molta approssimazione dovuta alla solita mancata conoscenza di fatti e normative, cose non veritiere circa i percettori del reddito di cittadinanza ad Arpino. È opportuno precisare che sono ormai due anni che il Comune di Arpino ha attivato due progetti di utilità collettiva, partecipati dai percettori di reddito di cittadinanza. Ne abbiamo già parlato informando i cittadini proprio 2 anni fa quando L’Amministrazione, prima fra i comuni del distretto C, ha applicato la legge sul reddito di cittadinanza. Le attività si svolgono in diversi ambiti e ci preme ricordarne e sottolinearne l’importanza ed in qualche circostanza anche la delicatezza. Sono 25 le persone coinvolte nelle diverse attività. In modo particolare i progetti in alcuni casi sono rivolti al contenimento dei prezzi di alcuni servizi a domanda, come l’accompagnamento sugli scuolabus e la mensa scolastica. In altri casi al miglioramento del decoro urbano, la pulizia e il verde, o ad assicurare il trasporto di malati, persone anziane o privi di rete familiare, a visite mediche o presso nosocomi per terapie salvavita. Ci dispiace che si usino canali d’informazione per denigrare i percettori del reddito di cittadinanza e travisare la realtà e, come in questo caso, addirittura mistificarla, arrivando a scrivere che manca la vigilanza presso il plesso scolastico in via Vittoria Colonna. Tanto è vero che da oltre un anno la vigilanza, la cura, la sicurezza e l’incolumità dei bambini presso la scuola capoluogo è stata garantita tutti i giorni all’entrata e all’uscita, con il bel tempo ma anche con la pioggia, da una persona inserita nei progetti e che ha svolto questa delicatissima mansione dopo aver sostenuto la giusta formazione. Si sappia che questa persona ha continuato a svolgere la mansione anche volontariamente, quando non ne era più obbligata. I genitori ne sono testimoni, loro si attendibili. AI percettori del reddito di cittadinanza ad Arpino andrebbe reso il giusto merito perché lavorano per la collettività, spesso e volentieri sopperendo alle mancanze dovute alla scarsità di personale. Da parte nostra, vogliamo ringraziare sentitamente tutte le persone coinvolte nei progetti di utilità collettiva per il lavoro che svolgono, per la passione che mettono nelle loro mansioni e per la dedizione e lo spirito civico che le porta, anche nei periodi in cui sarebbero dispensate dall’obbligo di legge, a continuare il loro lavoro volontariamente; questo a dimostrazione che la vulgata per cui chi accede al reddito di cittadinanza non ha voglia di lavorare è davvero una sciocchezza. Almeno ad Arpino». Della vicenda a cui il sindaco Rea fa riferimento nel comunicato, la nostra testata giornalistica, su segnalazione dei lettori, se ne è occupata la scorsa settimana, venerdì: una circostanza grave, una tragedia sfiorata, un bimbo in procinto di attraversare la strada ha rischiato di essere investito da un’auto in corsa proprio dinanzi il plesso scolastico “Capoluogo” di Arpino, in via Vittoria Colonna (leggi qui). Nel pezzo si specificava volutamente che “fino a qualche giorno addietro c’era stata la presenza di un percettore del reddito di cittadinanza a scongiurare situazioni di pericolo. L’uomo, Paolo Rossini, con tanta pazienza ed attenzione, vigilava e coadiuvava studenti e genitori nella giungla del traffico, sia pedonale che veicolare, negli orari di punta, ovvero all’entrata ed all’uscita degli alunni. Le famiglie raccontano che, in diverse occasioni, hanno assistito a scenate ed insulti rivolti all’arpinate in questione da parte di automobilisti poco tolleranti, che avevano fretta, che non intendevano perdere un minuto di tempo per consentire l’attraversamento dei bambini”. Tale testimonianza è stata riportata intenzionalmente, per rendere merito a Paolo in qualità di beneficiario del RdC ed incaricato nei PUC con la specifica mansione di fare vigilanza presso il plesso scolastico in via Vittoria Colonna, anche dopo il termine del Progetto. Per sfatare eventuali becere quanto faziose strumentalizzazioni, considerato che nel comunicato diramato dal sindaco si parla di “canali d’informazione” che “travisano la realtà dei fatti”, TG24.info ha chiesto proprio al sindaco di Arpino se anche la nostra testata giornalistica fosse tra questi “canali”. Rea ha così risposto «Assolutamente no, ho sempre apprezzato la vostra linea editoriale, che valorizza o critica le iniziative dell’Amministrazione Comunale arpinate con la giusta professionalità e senza interessi di sorta». Sara Pacitto
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